Come si sà, le streghe delle volte, oltre che a essere pasticcione sono delle dormiglione..in questi giorni mi son dedicata molto poco alle mie magie in cucina, sono stata soprattutto invitata che delle volte non guasta, anzi.... ho dormito come un ghiro e mi son data a degli sfrenati baccanali che solo le streghe sanno organizzare...Son passata dal nostro rifugio per farvi un salutino veloce perchè presto parto, vado nelle terre col ocra della campagna senese, dove la mia amica, la strega Florentia ha organizzato un mega raduno campagnolo sotto la famosa quercia ammaliata, indi per cui....vi bacio tutte, vi stringo strette e vi saluto, al prossimo anno ragazze e che la magia sia con voi, sempre!!
Dimenticavo.....vi lascio un regalino, un pò di polvere di strega, spero che vi piaccia............

Per la PRIMA puntata
Per la SECONDA puntata
Per la TERZA puntata...


Guardo anch’io in su, scrutando le ombre fra travi e travetti ma non vedo niente.

Torno con lo sguardo al video pensando che è il vento che fa scricchiolare questo tetto così vecchio, restaurato sì, ma pur sempre vecchio. Non ho paura perché conosco quelle travi una per una, le abbiamo aggiustate e ridipinte con l’impregnante scuro poco più di un anno fa, so dove sono le tane dei ragni e sono più che certa che non ci sono buchi dove possano infilarsi topolini di campagna, che per carità sono così carini, ma non amo averli in giro per casa… e i miei due gatti non aspetterebbero altro per scatenarsi in una corsa all’ultimo topo!

Rispondo ad alcune amiche di blog e comincio a curiosare tra i miei preferiti quando di nuovo quel rumore…

Questa volta però si è spostato… tictictic sul vetro della finestra…

Mi alzo e vado verso quella più vicina a me, sbircio fuori, ma è buio pesto… che faccio?

Esco sul portico?

Mi infilo il cappotto sul pigiama e apro il portoncino, subito la vecchia gatta bisbetica si fionda fuori e faccio appena in tempo a richiudere che il gattino grigio vi sbatte il musetto, nella disperata rincorsa alla coda della gatta!

Peggio per te! Penso rivolta alla gatta, ma già mi pento e subito mi assale il pensiero che fuori è freddo e lei è vecchietta…

Quindi torno in casa, confino Pirù nel corridoio, e azzardo l'uscita con quel vento e quel freddo, sotto al portico... Trovo la Mimmi accucciata dietro al vaso dei ciclamini, immobile come una statuina, col muso puntato dritto sugli scalini e due occhi spalancati enormi con tutta la pupilla dilatata.... Mammamia ma che c'è??!!!
Ho le ginocchia di gelatina, ma devo pure recuperarla... mi avvicino quatta quatta agli scalini e vedo una massa scura ferma sul secondo gradino... è immobile... che animale sarà mai, mi chiedo... azzardo un altro passo e mi piego sulle gambe... ma... è... no... oddio.... quant'è belloooooooooooo!!!!! Ma è un piccolo di cerbiatto!!!! Ma che ci fai piccolino qui?! Dov'è la tua mamma?? Lo prendo delicatamente in braccio ma subito mi accorgo che qualcosa non va... ha una zampina rotta che gli pende completamente inerte e, in più, sotto di lui c'è un piccolo involto fatto di una foglia di vite rossa... mah... prendo pacchettino e cucciolo quindi lo porto in casa - con Mimmi che mi segue docile - prendo un plaid, lo apro davanti al caminetto e vi poso sopra quella meraviglia della Natura... Lo osservo attentamente ma lui (o lei?) appoggia la testolina a terra e chiude gli occhi... per un attimo ho il terribile sospetto che possa essere morto proprio in quel momento, ma poi, osservandogli la pancia, vedo che respira... che sollievo!!! Pirù di là gratta sulla porta, quindi gli apro e tutti e due i gatti gli si fanno intorno... ma non sono affatto aggressivi, solo curiosi di annusare in tutto e per tutto quell'essere così permeato di Natura e di Selvatico... non hanno paura, anzi! Mentre io attizzo un pò di più il fuoco, loro gli si acciambellano intorno come a volerlo scaldare col loro corpicino peloso...
Osservo affascinata quella scena al di fuori di tutti i nostri pregiudizi sugli animali…. Possibile davvero che abbiano capito le mie due bestiole, la sofferenza del cucciolo e lo vogliano confortare?! Mi ricordo di stringere in mano ancora quel pacchettino... lo apro e dentro ci sono tre nespole... me le rigiro tra le mani con una certa acquolina in bocca, ma sono ancora acerbe allora me le ficco nella tasca del cappotto, che realizzo di indossare ancora... lo tolgo e lo appoggio lì vicino, riprendendo le nespole e appoggiandole nella fruttiera sul tavolo della cucina.
Mentre loro stanno lì, salgo in mansarda, preparo un giaciglio di fortuna spargendo a terra vecchi quotidiani, ci stendo sopra altri due vecchi plaid e circondo il tutto di scatoloni, riscendo di sotto, riprendo in braccio la bestiola e la porto nel suo nuovo "nido" e i mici mi seguono e riprendono la loro stessa identica posizione di prima.... fanno le fusa e dormono con lui.... Ho quasi le lacrime agli occhi dall'emozione... Ma ecco che sento arrivare in cortile la macchina del Compare, lo sento infilare le chiavi nella porta e chiamarmi... Gli dico di salire in mansarda...

Mentre sento i suoi passi salire la scaletta penso forsennatamente a come giustificare quella presenza in casa nostra… ma non faccio in tempo a proferire parola che già lui si è accovacciato davanti a quella scenetta.

Sta per rialzarsi e capisco che sta per sbottare in una serie infinita di perché e percome, ma il cerbiatto alza il musetto e lo fissa con quegli occhioni…

Ormai è in piedi, ma non riesce a staccare gli occhi dai suoi e sempre guardandolo mi chiede cosa è successo e io parto felicissima nel resoconto superdettagliato di tutto l’accaduto. Mentre parlo gli propongo di scendere di sotto a farci un thè e lui fa cenno di sì con la testa, ma continua a fissare come inebetito il cucciolo. Lo prendo per mano e gli tocco la fronte preoccupata, ma non mi sembra che abbia la febbre.
Al mio tocco si riprende e torna in sé… se così posso descrivere la cosa… e mi segue di sotto.

Lui prende due tazze dalla credenzina verde e io gli dico che voglio quella arancione con i draghi, che mi regalò sua mamma dopo anni e anni di elogi e lacrimucce mie davanti a quelle due meraviglie di tazza…
Armeggia anche con i barattoli di thè e tisane e alla fine sceglie per me un thè nero alla vaniglia e per lui una tisana ai frutti di bosco.

Verso l’acqua ormai bollente nella teiera smaltata bianca, con decori di fiori e alberelli che era della mia nonna, dopo averla ben riempita e sciacquata con l’acqua bollente dal bollitore grande.

Mettiamo teiera e tazze su un vassoio grande di plastica bianco con bellissimi tralci di ortensia azzurra stampati sopra, un piattino con dei biscottini, il barattolo dello zucchero di canna e ci accoccoliamo sul divano “scozzese” verde, ci copriamo le gambe con una coperta di pile rossa e ci apprestiamo a bere la nostra strameritata tazza di thè-tisana calda, sempre con me che parlo “a macchinetta” di tutta l’avventura di questa lunghissima giornata!

Dimentico però completamente il particolare delle tre nespole e nell’entusiasmo non faccio nemmeno caso all’ora in cui lui è rientrato, cosa che di solito invece noto sempre ma cerco di non farglielo pesare troppo perché non voglio che mi consideri gelosa e paranoica ed è giusto che ognuno abbia i propri spazi ed amici…

Ci addormentiamo stretti sul divano e ci svegliamo intirizziti dal freddo che è quasi l’alba, perché nel frattempo il bel fuocherello del caminetto è diventato solo cenere e la sera prima avevo dimenticato di accendere la stufetta a pelletts che teniamo in cucina e che riscalda l’acqua di tutti i termosifoni di casa!

Per fortuna è sabato e così abbiamo tutto il tempo del mondo a nostra disposizione.

Mi viene in mente di nuovo il cucciolo di sopra e mentre salgo in soffitta per controllare, mi rendo anche conto che, stranamente, i gatti non ci hanno svegliato per i giochi, le pappe, l’uscita notturna… strano…

Arrivo e trovo il cerbiatto in piedi, che tiene alzata da terra la zampa ferita ma non riesce ad uscire dal mio recinto di scatoloni.
I gatti sono sempre lì con lui e se la dormono beatamente…

oggi è il 21 dicembre ...primo giorno d'inverno...non so se il vero solstizio astronomico cada oggi o no...(ci son sempre delle discordanze) ma diciamo che oggi sia veramente il solstizio ,ok? ..e allora come lo festeggiate voi streghette ? ...
Ci son tante tradizioni ... ma quest'anno ero presa da altri pensieri e
ho solo acceso al tramonto una bella candela di quelle da 36 ore e l'ho messa fuori in terrazzo al riparo dal vento...
quindi Vi giunga il mio augurio di Pace, Luce e Amore Universale...
Felice Yule e che la Luce torni a risalire nel Cielo e porti serenità e salute per tutto il prossimo anno e ciclo di stagioni...
val

tre volte miagola la gatta in fregola,
tre volte l'upupa lamenta ed ulula,

tre volte l'istrice guaisce al vento...

Questo è il momento.
Su via!
Sollecite giriam la pentola,
mesciamvi il circolo possenti intingoli:
sirocchie, all'opera!

L'acqua già fuma,
crepita e spuma.....
tu rospo venefico che suggi l'aconito,
tu, vepre, tu, radica sbarbata al crepuscolo
và, cuoci e gorgoglia nel vaso infernal.......
tu, lingua di vipera,

tu, pelo di nottola,
tu, sangue di scimmia,
tu, dente di bottolo,

và, bolli e t'avvoltola nel brodo infernal......

tu, dito di un pargolo strozzato nel nascere,
tu, labbro di un tartaro,
tu, cuor d'un eretico,
và dentro, e consolida la polta infernal.......

e voi, spiriti negri e candidi,
rossi e ceruli,

rimescete!

voi che mescere ben sapete,

rimescete!
riemescete!

MacBeth
William Shakespeare

Si narra che tanti anni fa, in un regno vicino al nostro mondo, vivesse un principe che portava un nome importante : Poseidone.
I suoi genitori amavano il mare, anche se non l’avevano mai visto, e alla nascita del primogenito avevano deciso per quel nome !
Questo principe era veramente un buon giovane e seppur figlio di re , aveva idee ..come dire? “liberali e moderne”! Amava studiare ed era aperto alla scienza e alle innovazioni.
Il suo regno era molto piccino secondo il ns. standard umano ..diciamo quasi uno dei ns. ettari (10000 mt.quadrati)... e guarda caso... era dislocato in una posizione un po’ speciale : ad un “bivio spazio-temporale”...
In pratica il suo regno si trovava vicino ad un buco nel continuum spazio tempo fra il ns. mondo (pianeta terra) e il suo (un mondo quasi parallelo).
Un bel giorno (o forse brutto?) dalla ns. parte ci fu una forte esplosione
(la causa furono le mine fatte brillare nella vicina miniera di gesso)... probabilmente più forte del solito.
E qualcosa si guastò... la breccia fra il ns. e il suo mondo si allargò ..qualcosa si sovrappose... non si sa che accadde... e il principe, che in quel momento stava passeggiando nei suoi giardini, precipitò qua nella ns. dimensione.

Cadde e si trovò in un luogo a lui alieno; quello che un momento prima era il suo bellissimo giardino fiorito, ora era un pezzo di secca terra argillosa...ciò che restava di una antico laghetto prosciugato dalla mano dell’uomo!
I colori del cielo erano diversi , l’aria irrespirabile... tutto troppo caldo e accecante.. e lui si sentiva diverso, mutato!
Infatti era diventato quello che noi chiamiamo un “tritone”.
Fu assalito dal panico; la testa gli girava : non capiva più nulla e cercò subito un rifugio in penombra .
Vide un grosso tunnel umido e ci si infilò dentro .

Cominciò a camminare o meglio a strisciare in avanti e perse ben presto la cognizione del tempo...
Passarono ore.. forse giorni ... era fresco ma il tunnel non finiva mai...
Poseidone era molto spaventato e affamato e quando vide una luce si arrampicò ..sbucando in un tombino pieno di foglie di quercia ammuffite...
Mentre era ancora incerto sul da farsi ..sentì che lo stavano sollevando insieme ad una manciata di foglie e udì una voce :
_”Guarda A. cosa ho trovato! ..un tritone! Ma povero : è tutto disidratato.Pensa che se non lo avessi tolto di qua sarebbe sicuramente morto; visto che stanno per passare quelli della disinfestazione per le zanzare tigre e inonderanno il tombino di veleno!”_
_” Ma dove lo mettiamo? “_
_"Beh qua vicino non c’è che l’ex laghetto colmato di terra... Una fonte o un ruscello sono a più di un chilometro di distanza. ... Non so che fare : in questi gg. sono in giro a disinfestare dappertutto...Ecco , ho un’idea : per ora gli creo un terra-acquario come rifugio! "_
E mentre due mani delicate lo posavano in una posto fresco ...
La proprietaria della voce (una gigantessa di quel mondo alieno per lui) cominciò a preparare il rifugio...
Un’ora dopo lo adagiò in un bellissimo posto...c’era terra morbida ...alcuni sassi ombrosi e poi una bella fonte d’acqua con foglie e cibo... Appena libero si gettò in acqua e si trovò a suo agio...
Sentì la voce esclamare : _“ Guarda come nuota felice... e come è bello! E’ proprio un bel principe...con la corona in testa ( cresta) e il manto dorato ( una linea gialla sopra e tante macchie arancio sotto)... lo chiamerò Poseidone!”_
( _“ Allora forse ha capito che sono un principe ... anche se sotto spoglie diverse...mi ha riconosciuto, sa anche il mio nome “_ pensò il povero principe trasformato in tritone!)
Ma come far capire a quella gigantessa che lui era stato trasformato...e che era lontano -seppur vicino- dal suo vero mondo ? Lui voleva tornare alla sua vera forma e al suo vero mondo! Gli mancavano i genitori,gli amici e i suoi studi!
E nei giorni seguenti mentre la gigantessa gentile si prendeva cura di lui ,fornendogli cibo e acqua pulita , lui pensò e ripensò come fare per stabilire un contatto!
Passò una settimana e infine un giorno mentre Lei era vicina ...lui riuscì a comunicare con la telepatia ( o con la magia?) e Lei capì...

Ascoltò silenziosa la sua storia e comprese il dolore del principe ...la sua smania di tornare nel suo vero mondo...
Conversarono a lungo e P. le "mostrò" la sua bella anima ,le parlò dei mille progetti che aveva per il suo popolo e per il suo regno.Quando sarebbe salito al trono avrebbe cambiato molte cose ,rendendo il paese più libero e moderno,senza togliere le tradizioni ;avrebbe integrato scienza e magia e avrebbe regnato con cuore amorevole usando comprensione e compassione.
Lei comprese che il principe era un saggio illuminato nonostante la giovane età.
V. (era il nome della gigantessa) promise allora al principe di pensarci su e quando se ne andò quella sera, Poseidone era più tranquillo.
V. invece era tormentata e non sapeva come risolvere quel grosso problema , lei era solo una vecchia strega pasticciona e la sensibilità del principe l’aveva turbata... ( in realtà se ne era un po’ innamorata , cosa inconsueta ,un amore impossibile fra un principe tritone e una strega umana!).
V si piegò al fato e decise di tentare un rito magico . Quando espose il piano a Poseidone ,il principe esultò : sentì subito che sarebbe riuscito .
V. lo circondò di cristalli lucenti ed espresse la formula magica ... le parole segrete che solo il suo cuore conosceva...e un raggio di Luce e Amore avvolse il principe ... ci fu un lampo e Poseidone sparì !
Una fitta nel cuore di V. ...la magia era riuscita ma il suo volto si coprì di lacrime perché V. aveva perso un pezzetto di cuore... sacrificando un po’ dell’amore che lei provava, Poseidone era stato rispedito nel suo mondo parallelo...
Lei non l’avrebbe più visto...mai più!
Poseidone arrivò nel suo regno dove nulla era cambiato e dove tutti lo stavano ancora cercando disperati...
La breccia fra i due mondi si richiuse e lui non dimenticò mai V.che con un moto d’amore lo aveva rimandato nel suo regno fatato.
Si narra che V. stia ancora pensando al suo principe tritone perduto...

BENVENUTI!

Benvenuti o viandanti! Prego, fermatevi pure nel nostro magico antro, sedetevi e godete del nostro caldo focolare nelle freddi notti invernali o dell’ombra delle fronde all’ingresso della nostra grotta in cima al monte!
Ci sarà sempre ad attendervi una buona tisana o una zuppa rinvigorente…
Potreste fermarvi solo qualche ora o anche qualche giorno e divertirvi con noi ad ascoltare le tante storie che abbiamo da raccontare, frutto della nostra secolare esperienza di vita da Streghe.
Badate bene però! Siamo Streghe Bianche e aborriamo i sortilegi cattivi, i malocchi e tutta sta robaccia abominevole! Se siete in cerca di incantesimi che riducano zoppicante il vostro vicino, che facciano imbruttire la bella di turno, o, ancora, se siete alla ricerca della medicina miracolosa… siete NEL POSTO SBAGLIATO! Tutto quello che diciamo, raccontiamo, cuciniamo, consigliamo è solo per il nostro personale divertimento!!!
Non ci sogniamo nemmeno di sostituirci ai cerusici e ai medici dei villaggi!
Se ciò che vi affligge sono pene d’amore, da noi potrete trovare tutto il sostegno possibile, anche una spalla su cui piangere, ma nulla di più!
Lungi quindi da noi chiunque creda pedissequamente a tutto ciò che gli si dice… siamo stati dotati di una mente assai funzionante e quindi, dopo il momento ludico passato nella nostra grotta, se questo vi ha apportato giovamento e allegria, si torna con i piedi per terra, si appoggia la scopa nell’angolo d’onore della Cucina Stregata e si rivestono i panni di Donne e Uomini “moderni”… almeno fino al prossimo incontro! ^__^
Le streghe

I nostri fans!!

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tu, vepre, tu, radica sbarbata al crepuscolo
và, cuoci e gorgoglia nel vaso infernal.......
tu, lingua di vipera,
tu, pelo di nottola,
tu, sangue di scimmia,
tu, dente di bottolo,
và, bolli e t'avvoltola nel brodo infernal......
tu, dito di un pargolo strozzato nel nascere,
tu, labbro di un tartaro,
tu, cuor d'un eretico,
và dentro, e consolida la polta infernal.......
e voi, spiriti negri e candidi,
rossi e ceruli,
rimescete!"
voi che mescere ben sapete,
rimescete! riemescete!

(MacBeth-William Shakespeare)

A pesca nel calderone magico....

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LE STREGHE