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Ma la vogliamo fare una danza del sole??? No perchè qua piove e piove ,dopo mesi di neve! Una volta tanto chiedo aiuto a voi tutte che ci leggete...avete notizia di usi e costumi , o meglio di riti propiziatori per avere il sole?
o per "par condicio"un incantesimo per avere la pioggia?
(così magari quello per la pioggia lo leggiamo alla rovescia!!!;DD)
Il mio modesto contributo è questa vecchissima canzoncina che mi faceva cantare mia nonna :
_"Piove piove , viene il sole? La Madonnna raccoglie un fiore, lo raccoglie per Gesù ...finalmente non piove più...!" _
;* ) lo so che è una stupidata ma questa era... :PP

dopo molti post di cristalli messi solo sul mio blog ( perdonatemi ma è una faticaccia inserire le foto per un'inesperta come me e il copia incolla non è il mio forte se ci sono foto!) eccomi invece con un consiglio da strega ...
Se avete un oggetto in casa che non vi convince (regalo sgradito , magari da parte di persona a voi poco simpatica) ecco che fare : non riciclatelo mai, non si fa e porta male! meglio ,se è un oggetto di valore , ma proprio non vi va giù optare per
A) lasciarlo alla locale parrocchia per una pesca di beneficenza senza voler nulla in cambio, di solito così l'oggetto si purifica...
B) seppellirlo in giardino a Nord (ma rischiate di esser scambiati per degli assassini!)
C) metterlo in un catino e ricoprire l'oggetto di sale grosso ,anche quello più scadente -per intenderci quello da mettere in strada contro il ghiaccio- e lasciare il tutto per un mese intero in angolo buio , magari cantina o soffitta, poi gettare il sale -se c'è ancora il ghiaccio sapete come utilizzarlo!- e ripulire l'oggetto con acqua se il materiale lo consente, o con un panno, poi passarlo sopra il fumo di un bastoncino di incenso o spruzzargli sopra acqua benedetta!
D) ancora non vi convince? bene : gettatelo! ma abbiate l'accortezza di avvolgerlo in carta da giornale e portarlo in discarica o nell'apposito cassonetto, ma lontano da casa vostra , a che distanza?sarebbe meglio passare almeno due crocevia (incrocio a 4) in direzione Sud ...

Sono ammattita? ma no : ho solo trovato questi consigli in un vecchissimo foglio strappato da un giornale degli anni 50 ,mentre stavo riordinando delle vecchie cianfrusaglie di mia nonna dentro uno scatolone del trasloco...su al tugurio !e ve l'ho riscritto ovviamente aggiornando il linguaggio alle situazioni odierne! proverò a seguire il consiglio per una maschera tribale che avevo... e ho anche bruciato il foglio così per sicurezza...;DD

L'effetto Magico

L'achillea mille foglie, ricca di vitamine e minerali, è febbrifuga. Questa pianta ben nota alle streghe, era un tempo usata contro le brutte febbri.
Ogni sera, per 9 gg, occorreva consumare una frittata di 3 uova, abbondantemente guarnita di foglie di achillea, al punto di farla diventare verde. Questo trattamento faceva scendere la febbre e ridonava colori al malato.

Ai vostri paioli!

Ingredienti:

una decina di steli di achillea millefoglie
una dozzina di uova
1 cucchiaio di panna da cucina
15 gr. di burro
sale e pepe

Sciacquare bene le erbe, tenerne 5 da parte e separare le foglie delle altre e tagliarle a striscioline. Sbattere bene le uova, aggiungere la panna in modo che siano ben spumose, unire il sale il pepe e le foglie sminuzzate.

Mettere il burro in una padella ben calda, poi unire le uova e abbassare il fuoco.
Far cuocere bene da un lato, poi rigirarla con l'aiuto di un piatto, far solidificare velocemente il secondo lato, passarla in un piatto da portata, e decorare con le foglie di achillea rimanenti.

Servire accompagnata da patate o anche solo da una bella insalata.


foto da:http://www.biolib.de/

Con l'autunno in arrivo, vediamo arrivare anche raffreddori ed influenze.
Non intendo fare una dissertazione sull'Influenza A, della quale si è già parlato fin troppo, ma vorrei suggerire a voi streghette/stregoni, una pozione molto utile che darà rapidamente sollievo in caso di naso tappato e di raffreddori di stagione.

Ed ecco gli ingredienti della pozione:

Ali di pipistrello, lingue di drago... Ups mi sto lasciando trascinare, torniamo seri.

Per fare un bel tè di zenzero, sarà sufficiente usare un pezzo di zenzero fresco grattugiato e un mezzo limone biologico, si fa bollire per pochi minuti e si addolcisce a piacere con del buon miele.
Naturalmente si può prendere anche senza addolcire.
La medicina aiurvedica suggerisce di aggiungere al tè di zenzero anche qualche bacca di cardamomo.
Questa pozione è un toccasana quando ci si sente giù e il naso inizia a colare.

Lo zenzero ha proprietà antinifiammatorie, meglio usare quello fresco che quello secco, il risultato sarà leggermente piccantino, ma è molto efficace.

Questo tipo di decotto può essere usato anche come digestivo dopo un pasto abbondante.

Lo zenzero è anche molto valido contro le nausee di varia natura, compreso il mal d'auto e le nausee mattutine da gravidanza.

Quindi procuratevi gli ingredienti e ai vostri paioli!


Eccoci alla seconda puntata dei rimedi di zia Lella.
Sono rimedi che ci si passa di generazione in generazione, ma che nel nostro attuale mondo consumista sembrano primitivi e ridicoli; non prendeteli come oro colato, ma quando si è alle strette, provateli e vi stupirete, perché funzionano e poi ci si diverte…

IN GIARDINO
Ø Per conservare a lungo la loro freschezza dei fiori recisi, nel loro vaso provate ad aggiungere all’acqua sale da cucina.
Ø Per ottenere una fioritura eccezionale di tulipani, la prossima primavera, mescolate i bulbi a cenere di legna. Lasciateli quindi riposare tranquilli per tutta la stagione invernale e potrete contare su eccellenti risultati.
IL BUCATO
Ø Per eliminare anche le macchie più strane e ostinate e per avere un bucato più bianco, basterà aggiungere qualche cucchiaio di sale grosso da cucina al normale detersivo per lavatrice. Provare per credere.
Ø Per mantenere le maglie di lana bianca sempre candide, non dovete far altro che immergerle in una bacinella d'acqua fredda alla quale avrete aggiunto il succo di due limoni.
Ø E se siete alla ricerca del bucato candido, provate ad inserire nella lavatrice un limone tagliato a metà e privato dei semi.

IN CUCINA
Ø Fra i consigli utili ad assorbire il cattivo odore del cavolfiore lesso ce ne sono due in particolare: - aggiungete un paio di noci lavate, all'acqua di cottura, oppure versate un cucchiaio di latte nell'acqua in cui cuoce il cavolo; in quest'ultimo caso, ne guadagnerà anche il sapore.
Ø Per fermare gli schizzi bollenti quando si frigge, buttate nell'olio alcuni stuzzicadenti.

CURIAMOCI CON LA NATURA
Ø Per curare il primo mal di gola, basterà semplicemente far bollire due bastoncini di liquirizia in poca acqua, assieme a due foglie di alloro. Bevete questo infuso tiepido, dopo aver aggiunto un cucchiaio di miele.

FACCIAMOCI BELLE
Ø Per avere un valido latte detergente fatto in casa scaldate a bagnomaria due cucchiai di fiori di camomilla in mezza tazza di latte intero per 30 minuti, senza farla arrivare all'ebollizione. Lasciate in infusione per due ore, quindi filtrate con un colino. Conservate in frigo e utilizzatelo entro una settimana.
Ø Anziché applicare il solito balsamo dopo uno shampoo, applicate del succo di mele renette e vedrete che manterrete più a lungo la piega e i capelli acquisteranno vigore.

E PER FINIRE…
Ø Se il parabrezza della vostra auto è gelato e non avete un antigelo, passatelo con mezza cipolla.
Ø Le cerniere prima di cucirle è opportuno che le fissiate con del nastro adesivo, in questo modo sarete facilitati quando le dovrete applicare.

E CON QUESTO BUON ANNO A TUTTI DA ZIA LELLA



La strega, era una "donna sapiente", cioè donne che possedevano un bagaglio di saperi e di rimedi, imparati dal contatto con la natura, donne che sapevano quindi curare e guarire con le erbe da cui estraevano strani unguenti e medicamenti. Le erbe che nutrono, curano e uccidono, hanno sempre avuto un rapporto molto stretto più con le donne che con gli uomini. Erano infatti le donne delle comunità agricole e pastorali che aveva il compito di cercare e raccogliere i prodotti offerti spontaneamente dalla Grande Madre. La cucina delle erbe improntata soprattutto sui prodotti stagionali, costituiva l’unico alimento-medicamento per le classi povere, che perciò attribuivano alle” donne d’erbe” un ruolo privilegiato. Durante il '300 Furono allora classificate come streghe le moltissime donne che conoscendo le “virtutes herbarum” (raccogliere le erbe giuste nei periodi più idonei in modo da non vanificarne le potenzialità), avevano l'accesso ad un mondo misterioso e perciò "demoniaco". A sancire un regolamento sull’attività terapeutica e l’uso delle erbe fu il Concilio di Trento (metà ‘500), che con le “Costitutiones” bollò come superstizioni gran parte delle cure fino ad allora adottate dal popolo. Con questo metodo si creò una frattura tra la medicina popolare esercitata soprattutto dalle donne, e quella accademica esercitata soprattutto dagli uomini. Insomma, le donne d’erbe, furono trasformate nelle demoniache “streghe”, perché usurpavano un sapere che nobili e religiosi non potevano lasciare al popolo.

Strega Lella vorrebbe riproporvi una serie di rimedi naturali, piccoli rimedi naturali tramandati di donna in donna, gelosamente, col rischio della vita per centinaia di anni. I rimedi della nonna, se vogliamo, piccole e grandi informazioni che le nostre nonne magari ci hanno dato e che noi, moderni consumatori e spreconi di cose inutili, forse abbiamo dimenticato. Ecco i primi cinque magici rimedi…Provare per credere!


  • Per non rischiare che i libri ingialliscano chiusi in un baule, mettete tra le pagine qualche foglia di lauro.

  • Per pulire perfettamente le scarpe in pelle è utile usare l'interno delle bucce di banana. La stessa pulitura perfetta si ottiene utilizzando uno straccio pulito imbevuto con del latte tiepido.

  • Il pesce prima di essere squamato, è utile inumidirlo con dell'aceto. Vedrete che verrà squamato meglio.

  • Se la marmellata rimasta nella dispensa si è cristallizzata, non vuol dire che è andata a male, infatti basta farla ricuocere versandovi il succo di due limoni per ogni chilo di marmellata.

  • Per far diminuire l'odore della pittura, aggiungete dell'estratto di vaniglia, due cucchiaini per ogni litro di vernice.

Sito denuclearizzato


BENVENUTI!

Benvenuti o viandanti! Prego, fermatevi pure nel nostro magico antro, sedetevi e godete del nostro caldo focolare nelle freddi notti invernali o dell’ombra delle fronde all’ingresso della nostra grotta in cima al monte!
Ci sarà sempre ad attendervi una buona tisana o una zuppa rinvigorente…
Potreste fermarvi solo qualche ora o anche qualche giorno e divertirvi con noi ad ascoltare le tante storie che abbiamo da raccontare, frutto della nostra secolare esperienza di vita da Streghe.
Badate bene però! Siamo Streghe Bianche e aborriamo i sortilegi cattivi, i malocchi e tutta sta robaccia abominevole! Se siete in cerca di incantesimi che riducano zoppicante il vostro vicino, che facciano imbruttire la bella di turno, o, ancora, se siete alla ricerca della medicina miracolosa… siete NEL POSTO SBAGLIATO! Tutto quello che diciamo, raccontiamo, cuciniamo, consigliamo è solo per il nostro personale divertimento!!!
Non ci sogniamo nemmeno di sostituirci ai cerusici e ai medici dei villaggi!
Se ciò che vi affligge sono pene d’amore, da noi potrete trovare tutto il sostegno possibile, anche una spalla su cui piangere, ma nulla di più!
Lungi quindi da noi chiunque creda pedissequamente a tutto ciò che gli si dice… siamo stati dotati di una mente assai funzionante e quindi, dopo il momento ludico passato nella nostra grotta, se questo vi ha apportato giovamento e allegria, si torna con i piedi per terra, si appoggia la scopa nell’angolo d’onore della Cucina Stregata e si rivestono i panni di Donne e Uomini “moderni”… almeno fino al prossimo incontro! ^__^
Le streghe

I nostri fans!!

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amicici ...

"Tre volte miagola la gatta in fregola,
tre volte l'upupa lamenta ed ulula,
tre volte l'istrice guaisce al vento...
Questo è il momento.
Su via!
Sollecite giriam la pentola,
mesciamvi il circolo possenti intingoli:
sirocchie, all'opera!
L'acqua già fuma,
crepita e spuma.....
tu rospo venefico che suggi l'aconito,
tu, vepre, tu, radica sbarbata al crepuscolo
và, cuoci e gorgoglia nel vaso infernal.......
tu, lingua di vipera,
tu, pelo di nottola,
tu, sangue di scimmia,
tu, dente di bottolo,
và, bolli e t'avvoltola nel brodo infernal......
tu, dito di un pargolo strozzato nel nascere,
tu, labbro di un tartaro,
tu, cuor d'un eretico,
và dentro, e consolida la polta infernal.......
e voi, spiriti negri e candidi,
rossi e ceruli,
rimescete!"
voi che mescere ben sapete,
rimescete! riemescete!

(MacBeth-William Shakespeare)

A pesca nel calderone magico....


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