come si può resistere davanti a tanta bellezza e dolcezza?? :)


E con questo video l'Antro delle Streghe più famoso e scalcinato del web augura a tutti di passare delle Serene e Felici Festività!

Ci si rivede nel 2012... sempre che qualcun'altra delle Colleghe dell'Antro non passi prima di qui ad arieggiare queste stanze... :)

Baciotti a tutti!

Questa notte i bambini del villaggio ai piedi del nostro rifugio busseranno di porta in porta gridando "dolcetto o scherzetto?" e noi Streghe aspetteremo che almeno uno di loro ardisca affrontare la salita fino a noi, al buio e armato solo della sua piccola lanterna, sfidando col suo costumino da fantasma o da zoombie le povere anime vaganti in cerca della loro casa, per starsene qualche ora in compagnia dei loro cari ancora in vita e lasciare sul loro viso una tiepida carezza...

Noi Streghe staremo qui, in trepidante attesta, tutte con l'orecchio attaccata alla porta o a sbirciare dalle tendine; il rifugio sarà al buio completo e l'ultimo ostacolo che quei bambini coraggiosi dovranno affrontare sarà la nostra minacciosa zucca... se supereranno anche il suo "terribile" messaggio, spalancheremo felici la porta e li inviteremo a bere con noi una supercioccolata in tazza bollente, speziata o semplicemente adorna di un ciuffo di panna montata... e per quelli che mesti mesti li vedremo abbandonare l'impresa con ginocchia tremanti... anche a loro spalancheremo la porta, li abbracceremo e rideremo insieme di questa notte buia e tenebrosa che ci aspetta, confortati sempre... da una bella cioccolata in tazza! ^^

FELICI SPAVENTI A TUTTI!!!

Il blog di Cuore di Drago ha chiuso.
Questa è una sua volontà.
Drago è tornato a casa ed io continuo per la mia strada.
Non ho altro da aggiungere.
Buon vento e mare calmo a tutti.

Ho scoperto solo ora questa bellissima voce italiana e... credo che questa canzone possa essere per tutte noi Streghe... :)

È giorno pieno, un bel Sole con poche, dense nubi sopra l’Antro, ma non c’è pericolo di temporali… varco la porta con un po’ di fiatone dovuto all’ultimo tratto di salita di questo sentiero di pietrisco a gradoni larghi e bassi, fiancheggiato da bassi cuscini di piante grasse adorne di piccolissimi e stupendi fiori.

Sono un po’ accaldata, il sole picchia forte nonostante una leggera brezza, e non vedo l’ora di varcare la soglia; alzando il paletto della porta già pregusto la frescura che troverò all’interno, e infatti è proprio questo che mi accoglie, una bella penombra e il famigliare tavolo al centro della stanza.

Ancora una volta noto lo stato di semiabbandono in cui giace l’Antro… per alleggerire un po’ questo peso che porto sul cuore, prendo dalla borsa il necessario per fare un po’ di pulizie.

Apro la piccola finestra sul lavatoio, sul fianco in ombra del monte, quello che affaccia sulla vallata ed il villaggio di contadini sottostante e subito una bellissima aria fresca invade tutto il locale, si insinua sotto i mobili, si alza al soffitto, danzando con le ragnatele al suono di una musica a loro solo note.

Tolgo la tendina dalla finestra e i teli che proteggono le brande ancora spoglie, come pure la tovaglia messa l’inverno precedente sul tavolo per preservarlo dalla polvere, butto tutto in una sacca enorme che mi sono portata appositamente e verranno poi lavati in quella pozza d’acqua limpida nel torrente a fondo valle; userò i saponi vegetali che stanno nella piccola dispensa, non faranno male al torrente e poi ne basta così poco, in fondo si tratta solo di lavare via la polvere di questi pochi mesi….

In un paio d’ore è tutto lindo e pulito, esco a fare un breve giro intorno all’Antro, raccolgo un bel mazzo di steli di lavanda ancora in boccio e li sistemo in un vaso di terracotta, senza acqua, accanto al lavandino di pietra, prenderanno luce dalla finestrella e tra qualche tempo seccheranno mantenendo il loro bel colore e continueranno per un bel po’ di tempo a cedere il loro meraviglioso aroma all’Antro…

Aspiro profondamente il loro profumo, ho bisogno di rilassare i miei nervi, sono tesa come una corda di violino… Torno fuori, raccolgo qualche altro fiore di lavanda, accendo un piccolo fuoco nel camino e metto a bollire un po’ d’acqua. Appena bolle vi butto i fiori e lascio in infusione qualche tempo. Filtro con una garza pulita, celata in un cassetto sotto il piano del tavolo, dolcifico con un cucchiaino di miele delle api che ronzano intorno all’Antro e per le quali ogni giorno sale uno dei nostri amati contadini a controllarne le arnie, da cui si produce questo miele così speciale, aromatico, buono, magico….

Prendo la tazza e vado a sedermi fuori, sull’uscio di casa.

Il sole ora non mi dà più noia, anzi, gli offro tutto il mio essere, gli regalo il viso, le guance, la fronte, chiudo gli occhi e ascolto i rumori dell’Estate intorno a me… le cicale fanno un rumore impressionante, ma riesco a cogliere anche il canto dei merli e poi un’ombra per un fuggevole attimo mi copre il sole; riapro gli occhi e quell’ombra è il passaggio di un rapace lassù in alto, che nel suo girare in tondo, in cerca di una preda per sé e i suoi piccoli passa davanti al sole…

Sorseggio con calma la tisana, la sento scendere calda e dolce al punto giusto giù giù fino a scaldare stomaco e cuore…

Non voglio pensare, non voglio pensare…

Sono venuta quassù a cercare rifugio…

Lo trovo sempre, quassù, che sia sola o che trovi inaspettatamente la compagnia di una delle mie amate Colleghe Streghe…

A volte anche il Drago ci fa l’onore di passare da queste parti.

I contadini giù al villaggio non ne hanno più paura ormai, nonostante l’aspetto davvero terrificante che ha.

Le rare volte che decide di posarsi sulla rupe soprastante l’Antro, i bambini si affannano a correre su per il sentiero con la speranza di giungere in tempo per toccarne i lunghi artigli, ma lui si diverte troppo a vederli arrivare affannati e ridenti per poi allargare le possenti ali e prendere il volo proprio all’ultimo minuto, quando il primo bambino è ad un soffio dall’artiglio.

Ma non è cattivo con le anime innocenti e con gesto birichino si gratta dietro l’orecchio, facendo cadere una bella scaglia colorata, che quel bambino raccoglie con reverenziale timore, portandoselo poi a casa quale trofeo della lunga corsa compiuta.

Il Drago ha però anche la grazia e la grandezza di saper insegnar loro il significato del rispetto e della partecipazione verso i più sfortunati, come nell’ultima corsa avvenuta l’autunno scorso, quando uno dei più grandicelli schernì per tutta la salita il figlio del boscaiolo che, feritosi gravemente ad una gamba aiutando il padre nel taglio di un grosso ramo, arrancava faticosamente lungo il sentiero… Giunse per ultimo, con grande distacco dagli altri bambini e quello che lo prendeva in giro, giunto per primo, stava apprestandosi a raccogliere la scaglia del Drago, ma bastò uno sguardo di questi e uno sbuffo di vapore bollente dal naso per far tornare sui propri passi il ragazzetto, che raccolse tremante la scaglia immeritatamente vinta, per porgerla poi con un sorriso di scusa al figlio del boscaiolo, il quale la prese con mani tremanti temendo chissà quale altro dispetto suo compagno di giochi, ma ricevette in cambio un abbraccio e venne portato in trionfo fin giù al villaggio, circondato da tutti gli altri amici e da un amico ancor più grande di prima!

Per scaramanzia comunque, il villaggio lascia di tanto in tanto un’offerta a questo Drago dal cuore d’oro, che sia una mucca intera o qualche pecora o capra… Costa loro molto sacrificare questi capi di bestiame, significa privarsene per i duri mesi dell’inverno e il Drago lo sa e apprezza questo gesto di estremo rispetto nei suoi confronti.

Penso a queste occasioni di festa e alle volte in cui tutte quante ci troviamo intorno al nostro tavolo a chiacchierare, a raccontarci dei viaggi compiuti nelle notti di luna piena a cavallo delle nostre scope, al legame che ci unisce tutte quante, che ci unisce alla Terra tutta, ai momenti di pausa e riflessione collettiva per sentirne il cuore battere in profondità, al suo sangue di fuoco scorrere sotto la roccia, agli oceani respirare al ritmo della Luna e tutto passa…

L’affanno non c’è più, il cuore è più leggero, sono pronta a tornare nel mio mondo…

Se passate per l'Antro e siete un pò giù, non potete non leggere questo libro!!!
Vi tirerà su all'istante!!!

DEVO COMPRARE UN MASTINO di Tiziana Merani
immagine presa da bol.it

La protagonista potrebbe essere benissimo una Strega dell'Antro! Anzi, le darei una laurea ad honorem! :DDD

Via su, una lettura da spiaggia se volete, io in due giorni (anzi, notti) me lo sono divorato e in alcuni punti ridevo talmente tanto che ho svegliato il Compare...

Buona lettura e Felice Estate!!!!

Non dovrei usare questo blog per scopi personali.
Però ho scoperto l'esistenza di un altro Drago e ho deciso di presentarvelo.
In realtà è lui che ha trovato me, attraverso twitter (@cuoredrago).
Il suo nick name è @Toporso, il nome umano è Claudio Giovenzana.
Acquistate e leggete il suo libro "Transcanada", i primi 10.000 Km del suo viaggio in sella ad una moto Guzzi, con il suo compagno e mascotte Toporso!
Per chi ama il viaggio attraverso le emozioni umane.
Vi lascio il link al suo sito.
Questo post ha lo scopo di far conoscere Claudio in modo che possa sostenersi per continuare a portare avanti il suo principale progetto, continuare il suo viaggio e rimanere un uomo libero.
:o)

Alcuni video per capire di cosa si tratta...
Per ulteriori notizie questo è il link al post sul mio blog.



- Pronto?
- Quanto manca?!!!
- Oddio… un “salve” non ci sta?
- Per i convenevoli se vuoi possiamo trovarci a pranzo al ristorante… adesso mi preme sapere a che punto sei…
- Non manca molto…
- Quanto?
- Non molto…
- Non mi sai fare una previsione?!
- Ecco… è che…
- Entro sabato mattina devi mandarmi la bozza definitiva per l’ultimo controllo, lo sai…
- Sì lo so…
- E allora? Che ti succede?!
- Niente…
- Non dirmi che ti sei bloccata…
- Eh… …
- O mamma...  No eh?!! Non mi fare di questi scherzi…
- Se continui mi metto a piangere…
- No! No! Che poi mi tiri fuori un finale tragico!!!
- Ecco!
- Va bene dai, ti lascio pensare tranquilla. Quando posso richiamarti?
- Ti chiamo io!
- Va bene ma sabato…
- Lo so Santa Pupattola!!!
- Va bene, allora ciao
- Ciao

Appena chiuso il telefono ho tirato un sospirone di sollievo enorme.
Non potevo crederci, mancava ancora una settimana alla scadenza e quella già mi stava col fiato sul collo… Ma chi me l’ha fatto fare di buttarmi in quest’avventura?! Non sono una scrittrice, non posso nemmeno definirmi “in erba” che non ho alcuna nozione “tecnica” di come si scrive un racconto se non addirittura un romanzo…

Mi siedo davanti al portatile e butto giù quello che viene, mescolando reale e fantasia senza alcuna pretesa di piacere, lo faccio per sfogo personale e se poi qualche volta ci metto cose realmente successemi non è un problema… Sono cose talmente assurde, che chiunque le prende per favola e continuo a vivere in pace.

Se scoprissero che conduco una vita parallela tra un anonimo impiego in un ufficio contabile e un mondo fantastico che continuo ad illudermi alberghi solo nella mia testa… mi rinchiuderebbero subito in un manicomio… che poi tanto non esistono più… tutto il mondo reale è un Manicomio con la “M” maiuscola e quindi, molto meglio il mio rifugio personale….

Non so per quanto tempo ancora riuscirò ad essere così brava da lasciare credere a tutti quelli che mi “conoscono” che sono una persona “normale”, con un lavoro “normale”, una casa “normale” ecc. ecc. ecc. ……

Ci sono giorni in cui la mia vera natura minaccia di saltar fuori e ho il terrore che possano vedermi per quella che realmente sono…

Mi succede sempre più spesso, quando accade qualcosa che mi sconvolge o anche solo che mi irrita, di sentire tra stomaco e cuore tutto un fremito e mi viene la pelle d’oca… Prima o poi esploderò e sarò davvero quella che sono… Prego Merlino che non accada mai… Mi toccherà scappare, sarò bandita da questa e da quell’altra Realtà, e vivere come un’eremita… e con che coraggio poi riuscirei più a guardare in faccia mia madre e mio padre?!

Sono intere generazioni che il Segreto è gelosamente custodito, mai una sola parola è sfuggita, nemmeno se si era un po’ alticci… frutto di anni e anni di duro allenamento, frutto di altrettanti anni e anni di dure e pesanti persecuzioni…

E mio marito… povero angelo mio… è all’oscuro di tutto anche lui e non credo sarebbe in grado di reggere la Verità… No, non potrò dirglielo MAI, anche a costo di veder morire la nostra Storia pur di proteggerlo…

Ma via, non è questo il momento di essere negativi, che se ci penso troppo attiro la Sfortuna e poi mi tocca fare tutta la procedura di “pulizia”, che dura giorni e non ne ho proprio voglia…

Torno al portatile e riprendo il capitolo sospeso, raccontando di quella volta che un Troll ubriaco entrò ballando sulle punte nella Taverna del Villaggio.. strapperò due risate ai lettori, facendo loro conoscere un altro angolino della mia Vita Vera senza correre pericolo alcuno, nè per me, nè per i lettori…

...era una giornata di fine inverno, stavo camminando in mezzo alla gente del villaggio, nessuno aveva notato la mia presenza.
Nessuno aveva il coraggio di guardare negli occhi un cavaliere avvolto in un mantello nero e con la spada bene in vista, con l’ elsa a forma di teschio cornuto.
Nessuno aveva guardato i miei occhi dall’iride dorata, nessuno aveva capito chi fossi.
Trovai quell’uomo in un angolo della piccola piazza, intento a parlare ad un gruppo di cinque uomini, grassi commercianti dalle facce stanche e mezze addormentate.
Valutando il suo pubblico non sembrava che le sue parole fossero così interessanti, anche se rivelavano segreti che avrebbero permesso ai più di arricchirsi con piccoli accorgimenti.
Mi fermai davanti a quel gruppetto annoiato, nessuno alzò lo sguardo per vedere chi fossi, che cosa volessi.
Qualcuno si era addormentato.
Guardai l’uomo che teneva la lezione, aveva un’età indefinibile, era alto e magro, i capelli lunghi e neri, la barba non troppo lunga, stava in piedi con le gambe unite, rigido e gesticolava con le mani ad artiglio, per dare enfasi al suo discorso, si muoveva come un albero spogliato dal gelo e scosso dal vento.
Quando si accorse della mia presenza continuò a parlare come nulla fosse.
Non mutò il tono della sua voce, ne il modo di gesticolare, nemmeno l’espressione del suo viso.
Ma il suo sguardo puntò i miei occhi, aveva capito chi ero e non aveva paura.
Non ci volle molto per entrare nella sua mente attraverso gli occhi neri e cupi che mi perforavano il cranio, nessuna barriera o difesa, solo un immenso abisso, illuminato da pensieri intelligenti e guizzanti, da perfide incoerenze.
Era un Demone.
Un Demone del Ghiaccio, non tra i più rari come quelli dell’Acciaio ma sicuramente non comune come i Demoni del Fuoco.
Se i Demoni Acciaio erano sempre alleati e solitamente dalla parte estrema del bene e della giustizia (secondo il loro punto di vista) e i Demoni del Fuoco erano solo belve feroci pronte a sopprimere chiunque trovassero lungo il loro cammino, i Demoni Ghiaccio stavano esattamente nel mezzo.
E il loro "mezzo" era qualcosa di ambiguo, di incomprensibile per qualsiasi mente umana.
Aveva smesso di parlare.
Mi fece un sorriso, mi salutò con un inchino, si avvolse nel suo mantello di lana grigia e se ne andò.
I cinque commercianti erano ancora li, seduti a terra, morti.
Lui voleva insegnare a loro come ingrandirsi, arricchirsi, come avere successo.
Loro non lo avevano ascoltato.
Lui li aveva puniti.
M’incamminai nella direzione da cui ero arrivato.
Dopo qualche passo si udirono delle grida alle mie spalle, continuai a camminare senza voltarmi, la gente incominciò ad agitarsi qualcuno si mise a correre, altre urla.
Quel Demone non era un mio nemico.

sei una maga!!!
Trovi tante cose carine ed interessati ;)

io sono un castagno e mi ci ritrovo spiaccicata uguale uguale, perfino nel patner che, appunto è un pino.


Non potevo esimermi proprio oggi che è il mio compleanno!

Pare che io sia un Salice, albero che mi piace molto, ma anch'io, come la nostra amica Stre-gata, non mi ritrovo molto nella descrizione caratteriale.

Il link per andare a vedere di che albero siete, lo trovate nel post precedente.

Tempo fa sono incappata, tra le letture webbiane a tema "magico", su un sito dove ci viene svelato qual'è il nostro Albero Guida secondo complicati calcoli e simbologie celtiche...

Quel sito non lo trovo più (mannaggiammè che non salvo i link al momento!!!) ma ne ho trovato uno simile, ma molto, molto più semplice e, guarda caso, mi ha dato lo stesso risultato!

La StreGata appartiene al BAGOLARO

(foto presa QUI)

A parte la descrizione affascinante della personalità di chi si appartiene a questa pianta (e in cui mi ci ritrovo solo in parte), devo dire che il nome comune della pianta mi si addice molto di più... SPACCASASSI... che il mio Compare declinerebbe ben più volentieri in SPACCAM....I! :*DDD

Volete sapere anche voi a quale albero dovete far riferimento secondo i Celti? 
Ma certo! 
Che ve lo chiedo a fare??

Andate QUI e divertitevi... e magari, fatelo sapere anche all'Antro! ^^

questo è un post un poco strano: metà magico e metà scherzoso...e comunque BEN AUGURANTE!e tratta di alcune simpatiche tradizioni ,che variano dai vecchi consigli della nonna fino alle credenze new age ,riguardo l'arrivo di un neonato! Lo dedico a Sabrina e Luca...per farli sorridere.In molti paesi all'arrivo di un bebè si regalano i cornetti di corallo,questi vanno posti a scelta sulla carrozzina, culla , lettino o all'ingresso della porta di casa per tenere lontana l'invidia! Meglio ancora regalare un cornetto di corallo a pelle d'angelo (rosa, magnifica qualità italiana!) da mettere al braccialettino d'oro o d'argento per il Battesimo ! A parte questa tradizione ce n'è una meno conosciuta ma altrettanto bella, che è di regalare una piccola sferetta di turchese (vera turchese e non pasta di turchese, insomma bisogna andare dal gioielliere) per il pupo/a ...cosa serve? beh a portar fortuna! La cosa migliore sarebbe un ciondolo di turchese sempre montato su argento da appendere nella stanza del piccolo. Altre pietre bene auguranti sono i cuoricini di quarzo rosa (o sferette,ovetti) che si posizionano nella camera su una ciotola o anche dentro i vasetti delle creme e degli olii per la pulizia del bebè, questi quarzi rosa eviteranno gli arrossamenti!(vanno anche bene per il seno della mamma)... a prescindere dal credere o meno che servano! sono molto carini da vedersi!Sulle pareti si possono appendere delle "fette" di agata di vario colore o delle "ruote" di giada verde che portano serenità e felicità...(sono tutte tradizioni di vari paesi del mondo).Quanto al sonno dei neonati si dice che venga favorito da una pietra di lepidolite posta vicino ad essi..in prossimità della culla...e i risvegli notturni saranno quindi molto dolci... Quando poi metterà i dentini in molti paesi nordici si dà un pezzo di ambra lavorata da succhiare per togliere il fastidio dalle gengive...(secondo me basta averla attaccata al bavaglino e in bocca darei solo quelle cosine di gomma refrigeranti...!). Altre "magie" più note sono ..al momento del Battesimo far indossare sotto la vestina ,che di solito è bianca,un camicino di cotone batista o di pura seta di colore rosso! ;DD (in romagna usa molto)... Nelle tradizioni new age più accreditate c'è invece il colore del tulle che si mette attorno alla culla ,di solito per prevenire le fastidiose zanzare... pensate che sia bianco? NO! ;DD ci vorrebbe un velo di tulle color verde bosco o verde prato da unire ad un secondo velo di tulle color bordò...perché? perché questi due veli sovrapposti di colori così particolari, riproducono il colore che per nove mesi ha avvolto il bambino nella pancia della mamma e il piccolo si rassicura... ( cosa strana a dirsi ma 15 anni fa con mia nipote Valentina la cosa ha funzionato , forse è un caso! ma la pupa ha sempre dormito sonni tranquilli!).Anche le musichette dolci dolci e a volume bassissimo contano (ci sono musiche adatte ,con suoni della natura che conciliano il sonno dei neonati- ottimi i cd che vendono alla libreria naturista new age di via degli Albari a Bo!;DD).E i fiocchi di nascita? Beh in Italia vanno azzurri per i maschietti e rosa per le femmine, ma in altri paesi c'è il bianco per le femmine e il rosso per i maschietti o l'arancio e il verde!paese che vai... :))Molto bello anche regalare le posate portafortuna: sono le prime posatine che nella tradizione si regalano al Battesimo e sono d'argento (ricordate il detto inglese: "nascere con un cucchiaino d'argento in bocca?" simbolo di prosperità!), magari non verranno mai usate , ma sono molto carine da vedersi!(io le ho ancora) e così anche il primo braccialettino che è di filigrana d'oro con dei ciondolini graziosissimi : il cornettino di corallo, il catino ,la ghianda, il chicco di caffè , il campanellino - braccialetto mai messo, ma riposto ancora fra i ricordi da pupa, insieme alla prima tutina ,al primo bavaglino ricamato,all'album di fotografie e al vasino di plastica color rosa !hahaha che tenerezza!Anche le prima scarpine o le copertine col nome ricamato, sono in quella magica scatola ,con il primo dentino e la prima ciocca di capelli!Di idee per regali ce ne sono tante e ci sono cose utilissime che si possono regalare a dei neo genitori oltre alle solite cose importanti come carrozzine ,vestiti, passeggini ..ecc.(per esempio pochi pensano ad un set di pannolini che costano tanto, creme ecc...per i primi mesi...o un week end pagato in un posto termale!) ma sicuramente qua sopra vi ho indicato le più pazze e magiche ! AUGURI ...strega val

Spulciando nella mia biblioteca personale, mi sono ricordata di avere alcuni titoli interessanti da proporvi. Storie di streghe, di magia, romanzi fantastici e non ... scritti storici e oltre che narrano di streghe, fattucchiere, striges, donne magiche e oltre. Inoltre, essendo registrata su aNobii da circa un anno, ho scoperto altri titoli consigliati da amiche o vicine "di libreria", non ancora letti ma fermi li, tenuti al caldo nella mia wish list. Quindi ecco a voi la descrizione dei libri, chiudete gli occhi e fate finta di essere in biblioteca, con me e leggere e toccare questi meravigliosi scritti. Segnalerò quindi quelli già letti dalla sottoscritta e quelli da leggere .... scegliete voi, prendetene uno ed accingetevi dal bibliotecario per registrarne il noleggio. Buona lettura!! ^^  



"Storie di Streghe" 
Wire/Albright/Wright/McClusky

La figura della strega, questa donna che fa uso di arti magiche per piegare la realtà al proprio volere, ha stimolato l'immaginazione di artisti e scrittori oltre che essere oggetto di studi storici, religiosi e antropologici.In questa antologia sono stati raccolti alcuni dei più emblematici ed inquietanti racconti che la vedono come protagonista: che viaggi di notte,sullo sfondo di una falce di luna a cavallo di una scopa, o che balli in una radura in mezzo alla foresta al ritmo delle musiche diaboliche del Sabba, seguita, tra le nuvole, da uragani e cicloni, o si trovi nella sua capanna circondata da teschi piantati su pali, giovane o vecchia, brutta o bellissima. 
(wish list)



"Le streghe"
Roald Dahl

Un racconto inquietante che vi farà sapere chi sono le vere streghe. Non quelle delle fiabe, sempre scarmigliate e a cavallo di una scopa, ma quelle elegantissime, somiglianti a certe signore che probabilmente conoscete. Come si può riuscire ad individuarle? Bisogna stare attenti a chi porta sempre i guanti, a chi si gratta la testa, a chi si toglie le scarpe a punta sotto il tavolo e a chi ha i denti azzurrini, perché tutto ciò serve a nascondere gli artigli, i crani calvi, i piedi quadrati, la saliva blu mirtillo: tutti segni distintivi delle vere streghe. Sapendo questo potrete evitare (forse!) di venir trasformati in topi.
(wish list)


"Il bacio della strega"
Emma Donoghue

Quale bambina non ha almeno una volta nella vita sognato di essere una principessa? Abitare un regno incantato, incontrare il principe azzurro... Il "lieto fine" tramandato dalle fiabe classiche si potrebbe riassumere nel bacio che risveglia a nuova vita, che spezza l'incantesimo trasformando la realtà: E vissero per sempre felici e contenti. Ma Emma Donoghue, autrice irlandese, preferisce rompere con la tradizione, preferisce un mondo in cui le principesse si ribellano al loro destino culturalmente prestabilito e, con una più intima consapevolezza dei propri desideri, trovano una strada indipendente e autonoma: sulla scia di Anne Sexton e Angela Carter, riscrive le fiabe classiche stravolgendone i presupposti prima ancora del finale. Tredici voci di donne, giovani e vecchie, in scenari da fiaba: alla ricerca di un riparo, di potere o di ciò che in fondo al cuore desiderano. Lavorano, fanno la fame, si sposano per amore o per denaro, perdono bambini o li rubano, pianificano fughe o vendette. Ma soprattutto raccontano le loro vite, i loro finali alternativi, in un gioco di scatole cinesi nel quale la narratrice di una storia diventa la destinataria della successiva. Le unisce una magica ragnatela di alleanze, a volte infide a volte erotiche, ma sempre imprevedibili.
(wish list)



"Il viaggio della strega bambina"
Celia Rees

Una vecchia trapunta cela le pagine di un diario. Pagine che raccontano la storia di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna viene condannata per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino e si imbarca su una nave diretta in America, dove spera di trovare una nuova casa, un luogo dove poter essere una persona diversa. Presto cade vittima di superstizioni e sospetti che potrebbero farle subire lo stesso fato di sua nonna. Ma Mary è decisa a non farsi calpestare, torturare e uccidere per un crimine immaginario come la stregoneria.
(wish list)


"Le streghe di Smirne"
Mara Meimaridi

Un divertente catalogo di cattiverie, astuzie e sapienze femminili per conquistare e sottomettere i maschi, sbaragliare la concorrenza e difendersi dall'emarginazione. A Smirne, città cosmopolita sulle coste della Turchia, tra il XIX e il XX secolo, un gruppo di donne tesse trame diaboliche, intrighi e inganni, in un mondo duro di subalternità femminile, fame e conflitti tra etnie. La strega turca Attarte è la 'madre', colei che 'vede', decide e cambia i destini. Sotto la sua guida le greche Eftalía e la figlia Katina compiranno un'ascesa sociale strepitosa, sollevandosi dalla miseria per arrivare al controllo della città attraverso i successivi matrimoni di Katina con magnati del cotone e del tabacco, armatori e pascià.
(wish list)


"La cucina delle fiabe"
Roberto Carretta

Come si prepara l'autentico "pane degli elfi"? E se vogliamo assaggiare i biscotti di Madama Fortuna? Che dire poi del "pandolce della fata" o della"focaccia della Befana"? Qual è il menù nel Paese di Cuccagna? Questo libricino, che presenta racconti e ricette che attraversano un arco di tempo che va dal tardo Medioevo alla letteratura contemporanea, risponde a questi e ad altri quesiti.
(wish list)



"La strega Bambina"
Eveline Hasler

La caccia alle streghe è una tragica pagina che attraversa la storia fino alle soglie dell'età moderna. Ne furono vittime donne e presunti maghi, ma non di rado, in virtù di un meccanismo inquisitorio aberrante e di una crudeltà ottusa, per noi oggi inconcepibile, finirono sul rogo bambini ritenuti indemoniati. L'autrice traendo notizie da documenti, ha creato un romanzo che vede sul rogo proprio dei bambini "indemoniati", in realtà proiezioni della sessualità repressa degli adulti.
(wish list)



"Streghe, esseri fatati ed incantesimi dell'italia del nord"
Charles G. Leland

Dei e folletti nella tradizione popolare di Romagna e Toscana , antiche vestigia di Dei ormai obliati e di una religione, l'antica stregoneria italiana, ormai morente. Come divinare con gli anelli, le ceneri, l'olio, il fuoco, l'incenso ed altro; incantesimi con le conchiglie e le pietre, evocazioni ed invocazioni agli spiriti degli alberi, ai folletti, a fate ed altri spiriti per avere felicità, fortuna in amore e denaro. Santi stregoni, spiriti pagani, incantesimi e moltissime storie ed aneddoti su incontri con esseri fatati; medicina popolare, amuleti e piccole magie per difendersi dal male. Un'opera di straordinario interesse.
(letto)



"Il vangelo delle streghe"
Charles G. Leland

Scritto nel 1899, il "Vangelo delle streghe" divenne subito un classico tragli appassionati di magia e credenze popolari: il libro è una raccolta unica nel suo genere dei riti pagani compiuti da quelle che venivano definite"streghe". Grazie alle testimonianze delle ultime donne che si tramandavano la cultura delle streghe, Leland ha collezionato incantesimi, invocazioni, preghiere blasfeme, leggende che facevano parte dell' "antica religione"estirpata dal cristianesimo. Un viaggio appassionante nelle tradizioni pagane che risalgono agli etruschi e al culto per Diana e sua figlia Aradia.
(letto)



-La saga delle streghe Mayfair-

"L'ora delle streghe"
Anne Rice 

A New Orleans, sotto il portico di una vecchia casa, ogni giorno una donna siede immobile su una sedia a dondolo, lo sguardo spento. Un misterioso giovane è il solo visitatore, ma svanisce nel nulla se qualcuno cerca di avvicinarlo. A San Francisco, Michael Curry, annegato nell'oceano, ritorna inspiegabilmente alla vita. Che cosa lega la donna di New Orleans alla ragazza, geniale neuro chirurgo, che ha ripescato Michael Curry dalle acque?
(letto)


"Il demone incarnato"
Anne Rice

Rowan è l'ultima delle streghe, la più potente, colei che è riuscita a evocare il più terribile dei demoni, e a dargli un corpo. Da un sanguinoso e arcaico rito del paganesimo celtico prende così vita Lasher, colui che si è incarnato, il demone bellissimo e corrotto. Ma ora Lasher vuole la bella Rowan come amante, per fecondarla così che dal suo ventre possa generarsi la nuova stirpe dei Taltos, essenze di puro Male, le cui origini affondano in tempi perduti e bui.
(letto)



"Taltos il ritorno"
Anne Rice

Dietro i vetri di un grattacielo newyorkese un insolito personaggio osserva la neve ricoprire ogni cosa. Il suo nome è Ash Templeton. Agli occhi del mondo è un affascinante imprenditore, ma dietro il suo strano aspetto si cela un cupo segreto: è l'ultimo re dei Taltos, forse l'unico sopravvissuto di un popolo ormai estinto, sospeso tra storia e mito. Un re millenario la cui fine pare ormai segnata, a dispetto della leggenda che lo vuole destinato a tornare. Ma nelle verdi campagne inglesi qualcuno trama per assistere nuovamente all'arcano rituale dell'accoppiamento di quella favolosa razza, un sogno folle che rischia di far crollare le austere mura dell'Ordine del Talamasca ed à già costato la vita a uno dei suoi membri più illustri, imparentato con il clan delle streghe Mayfair. Una minaccia che mette a rischio l'intera famiglia nel cui sangue si cela lo spaventoso potere di generare i Taltos, un dono sciagurato che ha fatto sprofondare la bellissima Rowan in un limbo di torpore. Sarà lei a dover emergere da quelle nebbie per far fronte al pericolo e combattere i propri demoni. Un compito crudele che la porterà a incrociare la strada di Ash...
(letto)


"Streghe Guerriere"
Marion Zimmer Bradley

Ancora una volta Marion Zimmer Bradley ha scelto trentatré racconti in cui magia e arti guerresche si affiancano a sentimento e umorismo. Accanto a nuove, originalissime voci, gli appassionati troveranno autori spesso presenti in queste raccolte, come Diana Paxson, che racconta una storia ambientata nei Paesi scandinavi e impregnata di cultura e religione nordica; Vicki Kirchoff,che ripropone i suoi due personaggi, Kenna e Dain, alle prese con quello che forse in realtà non è "Il mostro dagli occhi verdi" della gelosia; Jo Clayton, che propone un racconto definito dalla Bradley "raccapricciante"; e Deborah Wheeler, che regala un esempio di amore filiale nella brutalità di un regno in guerra.
(letto)



"I diari delle streghe"
Lisa Jane Smith"

Costretta a trasferirsi dalla calda e assolata California al grigio e gelido New England, la diciassettenne Cassie rimpiange la sua vecchia vita. Gli unici ragazzi con i quali riesce a legare sono i membri di uno strano gruppo che semina paura e terrore tra i coetanei. Non si tratta di semplici bravate, però: Cassie verrà accolta in un covo di streghe che da centinaia di anni controlla New Salem. È il Circolo Segreto, dove si originano piaceri così inebrianti da essere pericolosi. Quando si innamora del misterioso e intrigante Adam, Cassie deve scegliere se resistere alle tentazioni o accettare che le forze oscure l’aiutino a ottenere ciò che vuole – anche se un solo passo falso potrebbe costarle la vita.
(letto)


"Dell'amore e di altri demoni"
Gabriel Garcia Marquez

Dalla lapide spezzata di una antica tomba emerge una lunga chioma rossa. Da questo evento prende piede il racconto di una passione indemoniata tra una bambina da esorcizzare e un giovane e convintissimo prete... Un racconto ricco di fascino esotico ed esoterico, tra religione, magia, culti africani e una passione intensa che non conosce regole. 
(letto)


(le descrizioni dei libri sono stati presi direttamente da aNobii


p.s.: oggi blogger fa i capricci, non mi ha consentito di pubblicare le copertine dei libri, sorry ... :-((


Ingredienti:

10 g di cannella in bastoncino
5 g di cardamomo verde,
1 grano di pepe nero
1 chiodo di garofano
10 g di radice di zenzero
1 bacca di vaniglia
1 bottiglia di vino bianco morbido
100 g di miele

Come preludio ad altre ebbrezze, questo elisir di vino e miele speziato stuzzica, elettrizza e strega come un bacio appassionato.

Pestare nel mortaio la cannella il cardamomo verde il grano di pepe e il chiodo di garofano.

Pelare tritare la radice di zenzero e spaccare la bacca di vaniglia

Portare a bollore una bottiglia di vino bianco con 100 g. di miele, poi fuori dal fuoco metteteci le spezie in infusione, lasciar raffreddare prima di filtrare con un garza e mettere in bottiglia, far raffreddare in frigo molto bene prima di offrirlo, meglio se 24 ore.



immagine presa da QUI 
(sullo sfondo il Castello di Ferrara! ^^)


Qualche giorno fa è passato a trovarmi nell'Antro, mentre rassettavo un pò qui un pò lì, il mio nipotino di 5 anni e mezzo.
Non so come mi è uscita fuori la frase "ma sei come l'Orlando Furioso?!" (perchè si era un attimino scatenato)... ovvio che non sarei sfuggita alla domanda "zia, chi è l'Orlando Furioso?"... eh... me la sono cercata lo so!

Premetto che non ricordo assolutamente niente di questa storia, se non che è stata scritta dall'Ariosto (che non è quello degli aromi per carne...)!

Così ho improvvisato...

L'Orlando Furioso era un valoroso Cavaliere - che si chiamava per l'appunto Orlando - che combatteva tutte le ingiustizie del Mondo ma un brutto giorno cadde in disgrazia ("Zia cos'è una disgrazia?") perchè durante i giochi olimpici organizzati per onorare il suo Re, con la sua possente spada infilzò per sbaglio il cane preferito della Regina (un orribile bestione grosso, dal pelo ispido, nero, col mento prominente e i dentoni di sotto sporgenti fino a toccare il naso... tanto che il nostro Orlando lo scambiò per un cinghiale... ("ecco Amore mio, questa è una disgrazia..." ma ho lasciato a lui scegliere se la disgrazia fosse l'aver ammazzato tale bestia o se lo fossero i discutibili i gusti della Regina...)

Così venne cacciato dal Re, privato del suo bene principale (il cavallo che tanto amava) e condannato all'esilio fino a che non avesse portato in dono alla Regina una zanna di Drago!

E quindi il nostro Orlando partì tutto triste e ricco solo della sua armatura d'acciaio inossidabile tirato a lucido a sputi, olio di gomito e grasso di troll. Bè quella il re non poteva di certo togliergliela essendo un'armatura appartenente alla nobile casata del Cavaliere da tempi immemorabili! Si vociferava addirittura che fosse stata forgiata col metallo preso da una stella caduta dal cielo!!

Dopo mesi e mesi di vagabondaggio, campando solo di ciò che la foresta aveva da offrire (parecchio a dire il vero visto che era piena estate) e chiedendo notizie ad ogni contadino, mercante o pellegrino incontrasse sulla sua strada, se erano a conoscenza di un Drago in zona, finalmente trovò nel folto più folto della foresta, una casupola all'apparenza abbandonata!

Avvicinandosi però pian piano vide che un filo di fumo usciva dal comignolo sul tetto e così, spada alla mano, si avvicinò furtivo all'unica finestra e sbirciò dentro...

Vide, intenta a rimestare in un grosso pentolone appeso ad un gancio sul fuoco del caminetto, la più bella donzella mai incontrata in vita sua!

Ovvio che se ne innamorò al primo sguardo!

Ma quella donzella, devi sapere, mio caro Nipotino, non era che una Fatucchiera vecchia di mille e mille anni, che già sapeva dell'arrivo di quel Cavaliere disgraziato, avendone udito l'avanzare sferragliante nella foresta almeno da due giorni!!! Così aveva avuto tutto il tempo di preparare un apposito incantesimo che la strasformò, appunto, in tale bellezza! Solo in questo modo infatti, ella sapeva, ne avrebbe attirato l'attenzione!

Appena il Cavaliere bussò alla porta, la Strega ne aprì appena uno spiraglio e chiese chi fosse quel bel Cavaliere e mostrandosi timida e facendosi arrossire le guance!

Fu così che il Cavaliere entrò inconsapevole nell'Antro di una delle Fatucchiere più malvagie di tutto il Regno del suo ex Re e di tutti quelli con esso confinante!

Vi trovò un ottimo pasto caldo, un comodo letto fresco e pulito e un sonno ristoratore, dopo notti e notti passate all'addiaccio ("zia, cos'è l'addiaccio?!" - mmmmm... mannaggiammè e il mio vocabolario medievale!!!)

La mattina successiva il Cavaliere si sentiva in debito con quella donzella (che cavaliere sarebbe sennò?!) e chiese cosa poteva fare per sdebitarsi di tanta generosità.

Quella vecchia Fatucchiera, che già sapeva di averlo in trappola, finse lì per lì di non voler nulla in cambio, ma all'insistenza del Cavaliere, ella ammise che, effettivamente, qualcosa c'era....

Così confessò al suo ospite che in cima alla Montagna Fatua si trovava la caverna del Drago più possente, pericoloso e antico del Mondo intero! Disse al Cavaliere che quel Drago aveva rapito, alcuni mesi prima, la sua sorellina più giovane e che per riaverla a casa con sè, avrebbe dovuto trovare un Cavaliere dal cuore puro, coraggioso e impavido ("zia, cos'è un impavido?" - aaaahhh aridaje!!!) che fosse disposto a scontrarsi col Drago, ucciderlo e rubargli l'anima e con quella, la nostra donzella, doveva recarsi da una potente Maga per far riapparire la sorella!

Quell'Anima in realtà le serviva per completare un potente incantesimo di magia nera!!!

Ovviamente al Cavaliere non parve vero di aver trovato proprio ciò che tanto a lungo aveva cercato!

Spiegò alla bella donzella che in cambio per sè avrebbe richiesto solo una zanna del Drago e quella rispose che per quanto gliene importava poteva tenersi anche tutta la pellaccia e farci calzari e bisacce! (Carina eh?!)

Così si fece spiegare bene la strada per la Montagna Fatua ma quando seppe quanta strada avrebbe dovuto percorrere si demoralizzò alquanto, dicendo che non possedeva un cavallo e che a piedi era davvero tanta, tantissima strada da fare...

Al che la Fatucchiera camuffata, sogghignando tra sè, gli disse che nel retro della casa, stava un asinello e che era l'unica cavalcatura potesse offrire ad un uomo così coraggioso, fingendosi grandemente imbarazzata, ma ridendo a crepapelle dentro di sè immaginando quell'accoppiata così stravagante andarsene in giro per le strade e ridendo ancor di più conoscendo benissimo quella bestia e sapeva che aveva un problemino non di poco conto... ma si guardò bene dal dirlo al Cavaliere....

Il viaggio fu lungo ma privo di qualsiasi pericolo o inconveniente e finalmente giunse ai piedi della Montagna Fatua.

Poichè al suo arrivo si era ormai fatto notte, decise di accamparsi al riparo di un piccolo boschetto, senza accendere alcun fuoco per non attirare l'attenzione del Drago e pregando il suo Dio che l'asino non si mettesse a ragliare nel bel mezzo della notte!

Effettivamente quell'asinello era davvero una brava bestiola e nonostante avvertisse il pericolo, non emise mai alcun suono!

Fattosi mattino presto, il Cavaliere si preparò lucidando la sua armatura e ingrassandone bene tutte le giunture per far meno rumore possibile. Rimpinzò bene l'asinello così che non si sarebbe fermato per brucare i cespugli e affilò attentamente la sua spada.

Quindi salì in groppa all'asinello e si avviò verso il sentiero, ma non appena ne imboccò la salita l'asinello si impuntò e non volle saperne di continuare! 

A nulla valsero tirare le redini, spingerlo da dietro, frustarlo, niente... Il Cavaliere si fece solo una gran sudata!

Così pensando che l'asinello era troppo impaurito e cominciando ad abituarsi all'idea di farsi tutta la salita a piedi, girò la bestia per riportarla al sicuro ma quella, appena ebbe il sentiero alle spalle, cominciò a trotterellare... in retromarcia!!!!

Fu così che il Cavaliere, sotto schock per quella rivelazione ma anche sul punto di scoppiare in una isterica risata, rimontò a cavallo... pardon... ad asino, e salirono per tutta quella strada ripida e infida... in retromarcia!

Ovviamente dovette affidarsi all'istinto dell'asinello in quanto era impossibile per lui girare la testa e vedere chicchessia alle sue spalle con tutto quel po-po d'armatura addosso... Ma poi l'asino si fermò e quando ne discese si avvide di essere giunto proprio all'imboccatura della caverna del Drago!!!!

Così entrò furtivamente in quella enorme tana, da cui fuoriscivano sbuffi regolari di vapore, dal che il Cavaliere pensò che il Drago fosse profondamente addormentato... e facendosi coraggio avanzò ancor più in profondità...

Ma l'armatura, per quanto fosse oliata e ben tenuta, alle sensibili orecchie di un Drago era come l'avanzare di un intero battaglione di sferraglianti cavalieri e così il bestione lasciò un momento ciò che era intento a fare e si avviò lentamente verso l'uscita per controllare chi stesse giungendo e a metà strada si trovò davanti alle narici fumanti un omuncolo che procedeva tutto impettito impugnando quello che al Drago sembrò... un ago!

Lì per lì i due si osservarono attentamente poi quell'umano smingherlino partì di corsa e... conficcò il suo "ago" dritto dritto dentro una delle narici del Drago!

Quel bestione enorme, devi sapere caro nipotino, era in realtà un Drago dall'Anima d'Oro, ovvero uno dei Draghi più buoni e mansueti di tutto il Creato, ma aveva un problema... Non aveva mai imparato a non temere le punture! Gli aghi lo facevano diventare matto, e quando era cucciolo e il veterinario del villaggio doveva fargli il vaccino, ogni anno era una lotta impossibile e quel povero dottore doveva sudare le sue sette camicie più quelle di altre sette sue generazioni, prima di riuscire a fargli l'iniezione!

Figurati quindi, per quella povera bestia, ritrovarsi un "ago" piantato nel naso!!!!

Cominciò a ruggire, a sbatacchiare il testone di quà e di là provocando il crollo di mezzo soffitto della caverna e sputando fiammate bestiali dalla bocca per il dolore e la paura! Bè... se fosse stato un Drago "normale" si sarebbe reso conto che il dolore in realtà era solo nella sua testa...

Il Cavaliere prese quello sfogo di terrore (e terrorizzante) come l'attacco alla sua propria persona e così, persa la spada nei meandri di quel nasone, si diede alla fuga, buttando alle ortiche tutti i suoi buoni propositi ("zia, e che cosa ha lasciato in mezzo alle ortiche? e perchè c'erano le ortiche?" .... ommamma....), salendo a dorso dell'asinello e spronandolo alla fuga colpendone i fianchi con gli speroni! Ma quello... niente... non si mosse di un millimetro!

Il Cavaliere, nel panico più totale perchè aveva l'impressione che il Drago stesse per piombargli addosso, si infuriò con l'asinello e quello lo disarcionò con un possente salto ammaccandogli tutta l'armatura!

Sollevatosi faticosamente da terra, con l'elmo di traverso e la cotta di maglia che gli solleticava le reni, ricordò in un lampo che la bestia avanzava solo in retromarcia... magari avrebbe fatto lo stesso anche per scendere dal quel luogo maledetto! bè, ormai si era completamente dimenticato di dover salvare una fanciulla, ma di aver solo cara la propria vita! Ed era ormai veramente... FURIOSO!!!!

Proprio mentre il Cavaliere tentava di far girare di spalle al sentiero l'asinello, dalla caverna arrivò di corsa un gruppetto di Streghe che si arrampicarono come poterono alle zampe del Drago e alla sua coda, tentando di ammansirlo per capire poi la ragione di tanto baccano!
Una di queste Streghe guardò fuori della caverna e vide la scena, alquanto ridicola e insolita, di un Cavaliere tutto ammaccato e di un Asinello che s'impuntava ai suoi comandi!!!

Lasciò un momento il Drago nella mani delle sue Sorelle di Magia e si avvicinò piano ai due.

Chiamò il Cavaliere con voce tranquilla ma decisa e quello, voltandosi e vedendo che al Drago erano giunte a dar manforte pure delle Streghe... SVENNE!!!


Nel mentre le altre Streghe erano riuscite a tranquillizzare il Drago e quello, lamentandosi forte, indicò con un artiglio il suo naso e una di esse vide la spada conficcata in profondità nella narice!!!
Le sue Sorelle l'aiutarono ad issarsi all'interno di essa e fu così che riuscirono a liberarlo da quel tormento!

 Ma camminare dentro un naso e solleticarne i peli - per quanto grossi come pali - può avere conseguenze assai spiacevoli... e fu così che la Strega temeraria si ritrovò catapultata in mezzo ai cespugli da un possente starnuto!!!!!! Ma almeno uno dei problemi era risolto...

Torniamo ora al Cavaliere, ancora svenuto....

Si radunarono tutte quante intorno, mentre l'asinello brucava tranquillo l'erba lì vicino... il Drago non gli metteva alcuna paura, perchè tra animali l'istinto prevale e lui avvertiva solo pura bontà in quegli occhi enormi.

Fecero bere al pover'uomo (chè ormai solo di questo si trattava) una tisana rinvigorente ma traquillizzante e quello si riprese subito, ma non tentò di scappare.

Lo accompagnarono all'interno della grotta, lo aiutarono a spogliarsi di tutto quel metallo e lo fecero entrare in una pozza d'acqua che stava proprio al centro della grotta... Quel Cavaliere non capiva più nulla... ma come?! 

Era giunto fin qui per uccidere un terribile Drago... per salvare una fanciulla, per tornare nelle grazie del suo (ex)Re... e invece... si ritrovava spogliato, in ammollo come foglie di tisana e in più... un Drago che si accoccolava sulla riva della pozza e vi soffiava piano dentro le sue fiamme.... AAAAhhhh che pacchia era la vita! E ora capiva anche il perchè di tutto quel vapore fuori della Grotta!!!

E così pure le Streghe confermarono che quella non era la tana del Drago dall'Anima d'Oro! La vera Tana era un Segreto tra i Segreti! Solo il Drago lo sapeva e mai a nessuno l'avrebbe svelato!

Si trovavano semplicemente nell'Antro delle Streghe, dove avevano di recente fatto scavare quella pozza con l'acqua riscaldata dal fiato del Drago, per salutari e corroboranti bagni termali!!!!

Il Cavaliere, ormai a suo totale agio, raccontò il percome e il perchè era giunto lì e le Streghe risero a crepapelle ma studiarono anche un piano per farsi beffe di quella Megera, una loro Vecchia conoscenza purtroppo, ma anche per aiutare il Cavaliere a tornare nel suo Regno con tutti gli onori del caso...

Fu così che fabbricarono un'Anima d'Oro da un pezzetto di piombo (una delle Streghe, profonda conoscitrice di pietre e cristalli, possedeva la Pietra Filosofale!!!) la avvolsero con cura intorno ad un pezzo della casacca del Cavaliere e, nel contempo, chiesero al Drago se PER CASO, non avesse una delle sue vecchie zanne da parte (perchè i Draghi, crescendo, cambiano le zanne e al loro posto ne ricrescono sempre di nuove e più forti)... Il Drago fu ben felice di donarne una al Cavaliere, col quale si era ormai riconciliato e non ricordava più per cosa si fossero "scontrati"!

Quindi, dopo una settimana di bagni termali, ampie libagioni e tranquille chiacchierate con quelle Vecchie e Forti Streghe, ripartì col suo asinello (al quale le Streghe corressero con un incantesimo - semplice a dir la verità - il "piccolo" difetto) verso la capanna della Fatucchiera.

Lì giunto consegnò "l'anima d'oro" come una reliquia e la Fatucchiera fece salti di gioia e così saltando perse la copertura da bella donzella e si rivelò per quella che era veramente! 

Ma non appena svolse il panno ed ebbe a contatto con la pelle quel falso pezzo d'oro, sgranò gli occhi meravigliata ma non ebbe nemmeno il tempo di pensare ad un controincantesimo, che già era polvere nell'aria!!! Sì perchè, caro Nipotino, devi sapere che se si riesce a smascherare una Fatucchiera facendo il suo stesso gioco (ovvero con l'inganno) e nell'esatto momento in cui è se stessa  nulla ha il potere di salvarla! 

Anzi sì... qualcosa ci sarebbe... ma non te lo dirò perchè anche la tua Zietta è un pò Strega Cattiva e sia mai che si lasci impietosire da una Fatucchiera....

Quanto alla zanna del Drago, il Cavaliere torno al Regno con tutti gli onori, riebbe dal suo Re il proprio amatissimo cavallo e con quello se ne andò per sempre, in cerca di nuove avventure e donzelle da salvare.

Fu così che da ORLANDO FURIOSO, divenne famoso come ORLANDO IL TEMERARIO.


Ingriedenti:

  • 1 scopa di saggina
  • pepe di cayenna
  • peperoncino in polvere
  • paprika
Basterebbe la scopa ma per aumentare la potenza dell'incantesimo preparare anche una miscela di spezie piccanti in polvere (pepe, peperoncino, paprika), che abbiano un colore rosso.
Si può utilizzare anche la cannella o la senape rossa (tre spezie, non di più).
Posizionare la scopa più vicino possibile alla porta di uscita di casa o il portone del giardino o l'ingresso del garage, al contrario, con le spazzole verso l'alto.
Spargere la polvere sul pavimento della stanza dalla quale l'intruso si deve allontanare.
Spargere la polvere attorno al perimetro della casa o del giardino all'interno del quale l'intruso non deve più ritornare.


E' diritto e dovere di voi umani non dimenticare.
E' mio diritto e dovere come Drago di ricordare.

Legge n. 211 del 20 luglio 2000

Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Art. 1
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetti i perseguitati.

Art. 2
In occasione del "Giorno della memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 20 luglio 2000

Ho linkato il titolo per raggiungere il video originale del brano su YouTube.
Atmosfera magica e meravigliose immagini del mare.
Purtroppo il codice di incorporo è bloccato e non ci sono altri video, con una buona qualità del suono, validi.
L'originale è molto bello, lasciatevi trasportare dalla musica e dalle immagini, il significato del testo è, rispetto al resto, quasi banale.




Bellissima riflessione del capitano Alberto, in viaggio verso i Caraibi a bordo del Tobago, un Centurion 32, (ovviamente imbarcazione a vela) assieme a sua moglie Atziri.

Un bellissimo viaggio verso la libertà...
:o)




"Come un elastico si allunga o ritrae a seconda delle mie volonta’, come una pasta per bambini assume le forme che desidero; scatta veloce nei momenti di massima eccitazione,scorre placido come un fiume d’estate in quelli di relax. Posso appoggiarlo al suolo e lasciarlo aspettare fino a quando non mi ritorna la voglia di giocare con lui oppure gustarne lentamente i piaceri, riveverli, avvolgere e svolgere i miei ricordi sopra un foglio bianco in un continuo stato di pace, di calma,lentezza. E’ questo per me il primo gran piacere di un lungo viaggio in mare: la detemporizzazione della vita. A volte soffermandomi sul mare, sui suoi colori mi chiedo quale possa essere la differenza tra ora e mille anni fa, cosa sia cambiato da allora. Inganno il tempo e me stesso lasciandomi trasportare da questi pensieri, immaginandomi a bordo di un antico veliero oppure cercando di dimenticare per un attimo chi sono e da dove vengo, vivendo semplicemente l’ambiente, il mare, e cosi’ scopro l’eternita’. Capisco che la sua dimensione non ha nulla a che vedere con la mia, che io potrei morire e rinascere per altri mille anni ma non riuscirei mai a raggiungere una continuita’ come tale, nonostante i diversi venti,correnti,mesi dell’anno. Il mare e’ il sangue del nostro pianeta, non ha capo ne fine, e’ il collegamento tra tutti i continenti, tra tutte le specie, l’origine della vita; e’ un ciclo continuo che dura da milioni di secoli ed io uomo dagli anni contati ci galleggio sopra, inebriato dai suoi vapori antichi."


Il link al blog di Tobago Adventure

STREGHINE, DRAGHI E STREGONI A RAPPORTO,
ma ciaaaao scusate l'inizio così aggressivo, ma ho bisogno di tutti voi per una ricerca che stò facendo e che spero mi porterà a produrre il mio secondo libro.

Ho bisogno di informazioni per mail, blog, post, lettera o portato a mano, a cavallo o piccione viaggiatore insomma COME VOLETE, su tutto quello che riguarda le streghe nella vostra regione, nazione, città o quant'altro.
Le informazioni possono riguardare:
- posti fisici (es: nell'alto piano qui vicino c'è un posto che si chiama "buso dea strega" perchè...)MI SERVE ANCHE IL PERCHE' SI CHIAMA COSI', MI RACCOMANDO!
- tradizioni(es: non si deve lasciare il bucato steso di notte perchè le streghe impigliandosi si potrebbero arrabbiare con te)
- leggende
- modi di dire
- proverbi
e quanto altro possiate avere a disposizione.
Se mettete due righe in ognuno dei vostri blog riceveremo migliaia e migliaia di informazioni. Ci conto e aspetto speranzosa...
grazie e fine del messaggio di servizio.
Zia Lella

BENVENUTI!

Benvenuti o viandanti! Prego, fermatevi pure nel nostro magico antro, sedetevi e godete del nostro caldo focolare nelle freddi notti invernali o dell’ombra delle fronde all’ingresso della nostra grotta in cima al monte!
Ci sarà sempre ad attendervi una buona tisana o una zuppa rinvigorente…
Potreste fermarvi solo qualche ora o anche qualche giorno e divertirvi con noi ad ascoltare le tante storie che abbiamo da raccontare, frutto della nostra secolare esperienza di vita da Streghe.
Badate bene però! Siamo Streghe Bianche e aborriamo i sortilegi cattivi, i malocchi e tutta sta robaccia abominevole! Se siete in cerca di incantesimi che riducano zoppicante il vostro vicino, che facciano imbruttire la bella di turno, o, ancora, se siete alla ricerca della medicina miracolosa… siete NEL POSTO SBAGLIATO! Tutto quello che diciamo, raccontiamo, cuciniamo, consigliamo è solo per il nostro personale divertimento!!!
Non ci sogniamo nemmeno di sostituirci ai cerusici e ai medici dei villaggi!
Se ciò che vi affligge sono pene d’amore, da noi potrete trovare tutto il sostegno possibile, anche una spalla su cui piangere, ma nulla di più!
Lungi quindi da noi chiunque creda pedissequamente a tutto ciò che gli si dice… siamo stati dotati di una mente assai funzionante e quindi, dopo il momento ludico passato nella nostra grotta, se questo vi ha apportato giovamento e allegria, si torna con i piedi per terra, si appoggia la scopa nell’angolo d’onore della Cucina Stregata e si rivestono i panni di Donne e Uomini “moderni”… almeno fino al prossimo incontro! ^__^
Le streghe

I nostri fans!!

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amicici ...

"Tre volte miagola la gatta in fregola,
tre volte l'upupa lamenta ed ulula,
tre volte l'istrice guaisce al vento...
Questo è il momento.
Su via!
Sollecite giriam la pentola,
mesciamvi il circolo possenti intingoli:
sirocchie, all'opera!
L'acqua già fuma,
crepita e spuma.....
tu rospo venefico che suggi l'aconito,
tu, vepre, tu, radica sbarbata al crepuscolo
và, cuoci e gorgoglia nel vaso infernal.......
tu, lingua di vipera,
tu, pelo di nottola,
tu, sangue di scimmia,
tu, dente di bottolo,
và, bolli e t'avvoltola nel brodo infernal......
tu, dito di un pargolo strozzato nel nascere,
tu, labbro di un tartaro,
tu, cuor d'un eretico,
và dentro, e consolida la polta infernal.......
e voi, spiriti negri e candidi,
rossi e ceruli,
rimescete!"
voi che mescere ben sapete,
rimescete! riemescete!

(MacBeth-William Shakespeare)

A pesca nel calderone magico....

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LE STREGHE