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Ingredienti:

10 g di cannella in bastoncino
5 g di cardamomo verde,
1 grano di pepe nero
1 chiodo di garofano
10 g di radice di zenzero
1 bacca di vaniglia
1 bottiglia di vino bianco morbido
100 g di miele

Come preludio ad altre ebbrezze, questo elisir di vino e miele speziato stuzzica, elettrizza e strega come un bacio appassionato.

Pestare nel mortaio la cannella il cardamomo verde il grano di pepe e il chiodo di garofano.

Pelare tritare la radice di zenzero e spaccare la bacca di vaniglia

Portare a bollore una bottiglia di vino bianco con 100 g. di miele, poi fuori dal fuoco metteteci le spezie in infusione, lasciar raffreddare prima di filtrare con un garza e mettere in bottiglia, far raffreddare in frigo molto bene prima di offrirlo, meglio se 24 ore.



Qualche giorno fa, passando per il blog della nostra Strega Susina, ho letto che "ha litigato" con un plumcake di zucca... e siccome tra Streghe ci si sostiene sempre, sono corsa subito a cercare nel mio libro segreto la formula magica per sottomettere una volta per tutte questi plumcake ribelli!

Ho praticamente messo sottosopra tutto l'Antro... non che possiate accorgervene care Colleghe e cari Colleghi quando tornerete a farvi un giro, in quanto è già piuttosto malmesso... :DDD

Ma alla fine, tra le zucche scartate dalle prove Carrozza-Cenerentola, la ricotta salvata dalle linguacce golose dei gatti e l'olio usato dal nostro Drago per lucidarsi gli artigli... ecco!

E poi ho voluto aggiungerci un altro tocco magico, inserendovi la cosa più goduriosa che amo al momento, ovvero... il cioccolato bianco!

Lo so! Lo so!!! Dico sempre di andare pazza per il cioccolato extra-fondente, ma da brava StreGatta quale sono, non posso non avere anch'io delle belle contraddizioni no?! ^____^

E visto che la suddetta è pure a dieta da un par di secoli e che quella tavoletta di cioccolato bianco si era non so come salvata dal mio ultimo raptus goloso (avvenuto la bellezza di 35-40 anni fa... e le Streghe ragionano in anni, non in giorni...) voilà, è caduto nell'impasto ^_____^

Bè... parlando "terraterra", che ci son molti, carissimi Babbani da queste parti ... diciamo che avevo giusto della polpa di zucca cotta a vapore e così ho fatto una prova, pregando che riuscisse bene così da poterne fare dono a voi tutte/i ma in particolare, lascio la pergamena con la ricetta trascritta qui, sul tavolo dell'Antro, sperando tu cara Susina, voglia raccoglierla e ritentare! ^_____^


PLUMCAKE DI ZUCCA 
E CIOCCOLATO BIANCO
(per uno stampo da cm. 25x10)

300 g (+ 2 cucchiai colmi) di polpa di zucca cotta a vapore (o al forno)
200 g (+ 2 cucchiai rasi) di zucchero di canna chiaro
2 uova
100 g di ricotta
100 g di cioccolato bianco
250 g di farina "00" setacciata
15 g di lievito istantaneo per dolci
75 g di olio di semi di girasole

per la decorazione
2 cucchiai colmi di polpa di zucca cotta a vapore
2 cucchiai di zucchero di canna chiaro

1 stampo da plumcake
carta forno
forno preriscaldato a 200° poi a 180°

Potete fare l'impasto con l'aiuto della planetaria, ma poichè si tratta di un dono da Strega a Strega, ho preferito farlo a mano, infondendovi tutto l'impegno possibile, per la buona riuscita di un incantesimo fatto come si deve... :)

Prima di iniziare, dovete mettervi da parte 2 cucchiaiate di polpa di zucca e 2 cucchiai rasi di zucchero di canna chiaro.

In una bella ciotola, mescolare con una frusta a mano le uova e lo zucchero di canna chiaro fino ad avere una cremina spumosa e bella chiara (il tutto impiegherà 3-4 minuti se mescolate energicamente).
Fatto questo, unite l'olio di semi di girasole e incorporate di nuovo per bene sempre girando con la frusta.
Quindi è la volta della ricotta, che bisognerà prima setacciare con un colino fitto.
E ora unite la polpa di zucca, che avrete delicatamente staccato dalla buccia con l'aiuto di un cucchiaio.

Adesso, a parte, setacciare la farina insieme al lievito e unire il tutto alla purea precedente, mescolando sempre con la stessa frusta.
Il composto deve essere morbido ma pastoso allo stesso tempo.

Prendete la tavoletta di cioccolato bianco e spezzettatela grossolanamente con le mani. Devono restare dei bei pezzi, che unirete all'impasto di zucca mescolando bene per aiutarne la distribuzione all'interno dello stesso.

Prendete adesso lo stampo da plumcake e con un pennello intinto nello stesso olio di semi di girasole (o anche un pezzetto di burro) spennellatene tutto l'interno ed eliminate l'eccesso strofinando con carta assorbente.
Quindi prendete un pezzo di carta forno e mettetela all'interno dello stampo, facendolo aderire allo stesso premendo con le mani... il trucchetto dell'olio spalmato prima, aiuta proprio a far stare la carta al suo posto! 
Probabilmente il 99% di voi lo conosce già, ma io l'ho scoperto di recente grazie a Montersino e quindi ne ho fatto tesoro! ^__________^

Ora versate il composto di zucca all'interno fino ad un centimetro o anche meno dal bordo, battetelo sul piano di lavoro per farlo livellare.

Ora prendete la polpa di zucca e lo zucchero che vi siete tenuti da parte dalla lista degli ingredienti scritti sopra e mescolateli insieme per bene.
Fate delle quenelle con l'aiuto di due cucchiaini da caffè piccoli e posateli lungo tutta la linea centrale del plumcake.
Spolverate quindi abbondantemente tutta la superficie con altro zucchero di canna chiaro.

Il forno ora è bello bollente (a 200°)... abbassatelo a 180°, infornate il plumcake e lasciate cuocere per 45-50 minuti o fino a quando, alla prova stecchino, non risulterà perfettamente asciutto all'interno.

Estraete dal forno, lasciatelo freddare bene, quindi tirate fuori il plumcake dallo stampo e posatelo su un bel vassoietto da portata e... voilà, il dolce è servito! ^____^

Volete un'idea sfiziosa per accompagnarlo? Io non ho fatto in tempo a prepararlo perchè la sera saremmo stati fuori a cena e si era fatto tardi ormai, ma provate a tostare una ciotolina di semi di girasole e poi caramellateli. Una volta freddi sminuzzate e cospargete la superficie del plumcake... :P***

Un'altra idea per non sprecare nemmeno la buccia della zucca che vi è rimasta da parte? (perchè la zucca è il nostro "maiale" vegetale, nel ferrarese...).
Bè, prima di tagliare la zucca a pezzi per la cottura (in forno o a vapore) va lavata molllto bene ed asciugata e quindi si passa al taglio e alla cottura.
Una volta prelevata la polpa e utilizzata per la ricetta del momento, cospargete molto bene di zucchero la buccia, dalla parte che stava a contatto con la polpa e infornatela sulla placca del forno su cui avrete posto un foglio di carta-forno.
Lasciate cuocere fino a che la buccia diventerà secca, ma non bruciata!

Sgranocchiate e poi sappiatemi dire! ^__________^


Ecco due bei pani da sfornare se volete risollevarvi un pò il morale, visto il tempaccio di questi giorni, talmente gelido da aver costretto anche noi Streghe dell'Antro a starcene rintanate nelle nostre casette e ad abbandonare per un pò al suo destino il nostro "covo"...

Sono tornata oggi e quando ho aperto la porticina ho trovato una tale desolazione...
Foglie secche ovunque, 4 dita di polvere su tutti i mobili, ragnatele come tende alle finestre...

Solo il fornello ho trovato usato di fresco, segno che almeno qualcuno è passato a farsi una tisana corroborante prima di rituffarsi nella tormenta di neve per correre verso casa...

Non ho certo voglia di mettermi a far le pulizie grosse... che quelle si fanno solo a Primavera ^___^ e poi ho scordato (te pareva!!!) a casa, nell'altra bisaccia, il libro degli incantesimi casalinghi e quindi non posso usare la formula "Pirulì Pirulà Tutto Lo Sporco Via Di Quà" perchè non conosco i passi, i gesti e la bacchetta potrebbe rivoltarsi contro di me... Sia mai!!!!

Però, ecco, riaccendo il fuoco nel forno vicino al camino, sposto un pò di cose dal tavolo della cucina, una sbattuta di strofinaccio per togliere la polvere (l'essenziale eh??!!!) e impasto questi due cosini qui e ve li lascio, in attesa di risentirci tutti quanti quando usciremo da questo letargo forzato... :)

PANBRUCO per risollevarsi il morale

con ricetta copincollata direttamente dalla mia cucina virtuale, togliendo qualche foto per non stancarvi troppo, ma basta andare sul nome della ricetta per il post completo :)


E' un pane inventato lì per lì, usando l'acqua di cottura del riso della pappa di ieri... (di cui parlerò in altro post).
Non avevo risciacquato il riso (250 g circa di Carnaroli cotto in 1,5 litri di acqua) prima di lessarlo e quindi, una volta cotto e tolto quello che mi serviva, quando l'acqua si è freddata è diventata una "purea" bella densa, quasi un budino molto morbido, con ancora parecchi chicchi di riso dentro... Non ho avuto cuore di buttare quella manna e mi è venuto in mente un pane di riso che fa una mia amica, ma di cui non conosco la ricetta... e allora, come mio solito, ho improvvisato... ^____^
Per impastare e lievitare ho usato la mia MDP, ciò non toglie però che si possa anche impastare a mano (stesse dosi)!

Per l'impasto:
300 ml ca. di "purea" di cottura del riso
1,5 cucchiai di olio evo
260 gr di farina "00"
200 gr di farina di Manitoba
3 cucchiaini di zucchero semolato
1 bustina di lievito per panificazione
niente sale, essendo già salata l'acqua di cottura
del riso

per decorare:

1 tazzina scarsa di latte di soya (o normale, quello che preferite)
1 bustina di zafferano in polvere
3-4 cucchiaini di "pesto di rucola"
1 manciatina di gomasio (o anche solo semi di sesamo tostati)
1 manciatina di semi di papavero
Ho messo nella MDP gli ingredienti dell'impasto nell'ordine scritto sopra e ho fatto il programma "solo impasto" (impasta e lievita senza però cuocere).
Dopo di che l'ho estratto e posato su un tagliere di legno e dato una forma allungata.
Ho preparato una piastra da forno foderata di carta-forno con una spolveratina leggera di farina.
Dal "biscione" di pasta ho ritagliato dei segmenti che ho ricomposto sulla piastra a semicerchio, come un bruco quando sta per arrotolarsi su se stesso, a contatto gli uni con gli altri ma senza appiccicarli troppo.

Ho sciolto nel latte lo zafferano e con questo ho spennellato un segmento si e uno no, tutto il "Bruco", e lo stesso ho fatto con il "pesto di rucola" per gli altri segmentini.
Ho sparso sopra a quelli gialli i semi di papavero e il gomasio sopra a quelli verdi.

Il "pesto di rucola" è una salsa che abbiamo trovato già pronta al supermercato :)
Potete sostituire con tutto ciò che preferite o che avete in frigo da smaltire... ^____^

Ho infornato a 220° per 35 minuti e il Bruco di Primavera è pronto per essere... mangiato! ^____^



E poi un bel PANDISTREGA per ricordarvi del nostro Antro, un pane che ho preparato un paio di anni fa (come vola il tempo!!!) per la notte di Halloween ma che mi piace sempre moltissimo ^____^

Anche questa ricetta copincollata direttamente dalla mia cucina virtuale e anche qui, se volete, basta cliccare sul nome della ricetta per il post integrale :)))

E' un pane di mia invenzione, ARANCIONE dato dalla zucca e "NERO" dato dalle farine integrali e da quella di castagne... peserà sui 2 kg tutti! :DDD

Io vi dò le dosi poi a voi diminuire o aumentare se volete farlo più o meno grande... o tanti bei piccoli PANSTREGATI :D

Forno bello caldo al massimo della temperatura (il mio arriva a 220°)

Per la parte ARANCIONE

300 gr. farina "00"
200 + 50 ca gr. Manitoba (50 per le "aggiunte" di cui sotto)
250 gr polpa di zucca cotta in forno
1 cucchiaio olio evo
1 cucchiaino raso sale fino
1 cucchiaio zucchero di canna Panela
250 ml acqua tiepida
7 gr lievito secco (corrispondente ad 1 bustina di lievito Mastro Fornaio della PaneAngeli)

Mescolare bene i due tipi di farina e fare una fontana al centro di una spianatoia di legno (o dentro una bella ciotolona) e fare il buco al centro, dove mettere il sale, l'olio, l'acqua tiepida e il lievito, coprire con un velo di farina e sopra aggiungere lo zucchero e la polpa di zucca passandola in un passaverdura o nello schiacciapatate con i buchi più piccoli (quello che resta "fuori" dai buchetti, buttarlo comunque nell'impasto!).

Cominciare ad impastare amalgamando man man gli ingredienti al centro del buco con una forchetta tirando "giù" la farina poco alla volta, poi impastare bene il tutto lavorando con forza la pasta, formando una palla liscia e omogenea.

Essendovi la polpa di zucca, l'impasto tenderà ad essere più bagnato, quindi aggiungete man mano farina fino a che non vi si appiccicherà praticamente più alle dita (lavoratela così almeno 15 minuti, anche più se ne avete la forza ^__^ sbattendola sul piano di lavoro... non abbiate paura di farle male! E' un ottimo antistress...) e poi sistematela in una ciotola col fondo cosparso di farina, coprite con un telo appena umido e lasciate lievitare al caldo per almeno 2 ore, magari in cucina vicino al forno acceso, o al termosifone... che tra un pò tanto tocca accenderli! ^__^

Per la parte NERA

250 gr. farina "00"
50 gr. farina d'orzo integrale
50 gr. farina di semi lino integrale
50 gr. farina di castagne!!!
100 gr. farina di farro integrale
1 + 1/2 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino raso di sale fino
1 cucchiaio di zucchero bianco
250 ml acqua tiepida
7 gr di lievito secco (come sopra)


Amalgamate bene in una ciotola tutte le farine poi trasferite sulla spianatoia, formate la fontana, fate il buco al centro e mettete l'olio, il sale, l'acqua tiepida, il lievito e lo zucchero e cominciate, come sopra, a lavorare man mano la pasta fino ad ottenere una palla liscia, lavoratela a lungo anche se noterete che si formerà molto prima di quella arancione :)

Anche questa ponetela a lievitare al caldo per 2 ore in una ciotola col fondo cosparso di farina e coperta con un telo appena umido.

Dopo la lievitazione di entrambi gli impasti, riprendeteli e rilavorateli un pò, poi date loro la forma di due filoncini e, affiancandoli, intrecciateli l'uno all'altro, poi bagnatevi bene le mani di olio evo e "massaggiate" la superficie della treccia di pane, praticate con una lama liscia dei tagli sull'impasto e infornate in forno già ben caldo sulla placca del forno stesso (con sotto la carta forno) per almeno un'ora o fino a che la crosta non sarà bella dorata.

Lasciate freddare a forno semiaperto e... gustate poi così, semplicemente decidendo per ogni fetta se finire col sapore di "castagna" o di "zucca" oppure fatene delle bruschette con un olio delicato o con un filo di miele.... :P***

Sito denuclearizzato


BENVENUTI!

Benvenuti o viandanti! Prego, fermatevi pure nel nostro magico antro, sedetevi e godete del nostro caldo focolare nelle freddi notti invernali o dell’ombra delle fronde all’ingresso della nostra grotta in cima al monte!
Ci sarà sempre ad attendervi una buona tisana o una zuppa rinvigorente…
Potreste fermarvi solo qualche ora o anche qualche giorno e divertirvi con noi ad ascoltare le tante storie che abbiamo da raccontare, frutto della nostra secolare esperienza di vita da Streghe.
Badate bene però! Siamo Streghe Bianche e aborriamo i sortilegi cattivi, i malocchi e tutta sta robaccia abominevole! Se siete in cerca di incantesimi che riducano zoppicante il vostro vicino, che facciano imbruttire la bella di turno, o, ancora, se siete alla ricerca della medicina miracolosa… siete NEL POSTO SBAGLIATO! Tutto quello che diciamo, raccontiamo, cuciniamo, consigliamo è solo per il nostro personale divertimento!!!
Non ci sogniamo nemmeno di sostituirci ai cerusici e ai medici dei villaggi!
Se ciò che vi affligge sono pene d’amore, da noi potrete trovare tutto il sostegno possibile, anche una spalla su cui piangere, ma nulla di più!
Lungi quindi da noi chiunque creda pedissequamente a tutto ciò che gli si dice… siamo stati dotati di una mente assai funzionante e quindi, dopo il momento ludico passato nella nostra grotta, se questo vi ha apportato giovamento e allegria, si torna con i piedi per terra, si appoggia la scopa nell’angolo d’onore della Cucina Stregata e si rivestono i panni di Donne e Uomini “moderni”… almeno fino al prossimo incontro! ^__^
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