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Stardust è un film fantasy ispirato all'omonimo romanzo di Neil Gaiman e Charles Vess, che racconta un'avventura che inizia nell'Inghilterra di qualche anno fa, per terminare in un mondo misterioso. Protagonista della pellicola è il giovane Tristan, il cui obiettivo è conquistare il cuore dell'algida Victoria, cercando di portarle in dono una stella caduta. Il suo viaggio lo conduce in una terra misteriosa, di là dei confini del suo villaggio. Una volta ogni nove anni, gli umani possono entrare nell'universo magico di Faerie, popolato di misteriose creature, gnomi ed animali parlanti. Nel corso del suo peregrinare, Tristan troverà una stella che nel frattempo si è trasformata in una bellissima ragazza di nome Yvaine. Purtroppo il ragazzo non è l'unico alla ricerca dell'astro caduto: anche i quattro figli di un Re ed i fantasmi dei loro tre fratelli morti, stanno cercando la stella, nel tentativo d'impadronirsi del trono. Tristan se la dovrà vedere anche contro Lamia, una strega malvagia che vuole i poteri dell'astro per garantirsi l'eterna giovinezza. Nel corso del suo pellegrinare, Tristan incontrerà tantissimi personaggi tra cui spiccano il pirata Capitan Shakespeare ed un disonesto mercante di nome Ferdy the Fence. Dopo molti guai, il protagonista capirà che il motivo del suo viaggio sta cambiando: ora desidera conquistare il cuore della stella, perché ha scoperto il significato del vero amore.
Il film è diretto da Matthew Vaughn. Nel cast recitano Peter O'Toole, Michelle Pfeiffer, Robert De Niro, Charlie Cox, Claire Danes, Sienna Miller e Jason Flemyng.

www.newemotion.it

Arrivata a Los Angeles, la giovane studentessa Sarah viene a contatto, nella scuola cattolica che frequenta, con tre giovani dedite alla stregoneria: Nancy, che vive miseramente con un padrigno ubriacone ed una madre con la quale litiga sovente; Bonnie, con la schiena rovinata dalle ustioni che un incidente d'automobile le ha procurato; Rochelle, una giovane nera imbranata nei tuffi e presa in giro dalla bionda e razzista Laura Lizzie. Entrata a far parte del gruppo, che ha notato le sue doti particolari, Sarah pronuncia un incantesimo per far innamorare il giovane Chris; Bonnie riesce a guarire dalle ustioni; Nancy riesce a liberarsi del patrigno che lascia eredi lei e la madre di una considerevole somma; Rochelle si vendica di Laura facendole venire una malattia che le fa cadere i capelli. Chris insiste nel voler uscire con Sarah, ma quando tenta di abusare di lei la giovane fugge e si confida con le amiche. Poi Nancy raggiunge Chris ad una festa ed abusa di lui trasformandosi in Sarah, che sopraggiunge per assistere al suicidio del giovane, frastornato da quanto sta accadendo. Successivamente Sarah è decisa ad uscire dal gruppo, ma le altre la minacciano di morte. Invano lei si rifugia da Lirio, una venditrice di amuleti che la consiglia di confidare nella madre defunta, anch'essa strega. Le tre allestiscono una spaventosa serie di incantesimi con serpi e vermi vari in casa di Sarah, finché appellandosi alla defunta genitrice, che la osserva dalla fotografia, Sarah non pronuncia l'incantesimo adatto, ed assume la forza dell'antico dio Manon, togliendo i poteri a Bonnie e Rochelle e rendendo inoffensiva Nancy, che ha tentato di eliminarla, punendola con la pazzia e la reclusione in un istituto.

(recensione tratta da movies.yahoo.com)

Mettere insieme un genio della fantasia come Neil Gaiman e uno che con lo stop motion è in grado di fare miracoli come Henry Selick non può che condurre a risultati stupefacenti, in grado di far brillare gli orizzonti più estremi dell'immaginario dello spettatore. E mentre a una curiosa ragazzina di undici anni impartiscono una saggia lezione, sballottandola tra il grigio mondo reale e un quadretto virtuale idilliaco solo finché cela il proprio orrore, al pubblico offrono un'esperienza davvero travolgente, trasportandolo in una dimensione che esce dall'ordinario per avvolgerlo completamente del proprio incanto. Dopo la fortunata esperienza con Tim Burton, il regista di Nightmare Before Christmas torna ad animare una nuova, affascinante favola gotica, traducendo su grande schermo Coraline, il romanzo scritto da Gaiman per sua figlia, che per l'occasione viene ribattezzato, in Italia, Coraline e la porta magica. Ne è uscito fuori un prodotto memorabile, che alla meraviglia tecnica unisce una generosità di emozioni e lampi di genialità davvero senza paragoni. Un'immagine tratta da Coraline e la porta magicaQuella di Coraline è una storia non dissimile dalla parabola di Alice nel paese delle meraviglie, ma le sue atmosfere sono più cupe e le sue intuizioni ugualmente illuminanti e affascinanti. La vita della nostra eroina è fondamentalmente noiosa, il trasferimento con la famiglia dal Michigan in Oregon non ha migliorato la situazione e i genitori sono troppo presi dal lavoro per occuparsi di lei. Ma nella sua nuova casa c'è una porta segreta, che per Coraline rappresenta la possibilità di toccare con mano l'eventualità di un'esistenza alternativa, in cui tutto appare perfetto, dai colori vividi di ciò che la circonda, così lontani dai toni grigi della sua realtà, alle amorevoli attenzioni che le riservano i suoi "nuovi" genitori. Eppure, che qualcosa non quadri in questo mondo perfetto non è difficile intuirlo e ben presto l'esuberante Coraline sarà chiamata a dimostrare tutto il suo coraggio per uscire dalla trappola in cui è finita. Il percorso di crescita della giovane protagonista segue quindi uno schema abbastanza comune nell'architettura fiabesca, e la sua formazione si concretizza nella collisione con la brutalità dei sogni più ingenui. Alle grandi verità non c'è mai scampo: bisogna stare attenti a ciò che si sogna, curandosi di più di ciò che si ha già.
Coraline e i suoi genitori alternativi in una scena del film Coraline e la porta magicaCiò che colpisce maggiormente di un prodotto d'animazione come Coraline e la porta magica è la sua maturità, sia nel dosaggio dei toni che si mantiene delicato pur non concedendo alcuna attenuazione ai sussulti dark così vicini all'horror che contiene in nuce, sia nei suoi aspetti contenutistici. In questo senso, il film di Selick rappresenta un vero e proprio regalo per bambini intelligenti e per quegli adulti ancora disposti a lasciare vibrare il proprio stupore. La precisione della sceneggiatura, curata dallo stesso regista, concede una notevole profondità ad ognuno dei personaggi, lavora abilmente sul rapporto tra genitori e figli senza risultare mai enfatico, ma tenendo le considerazioni più importanti sempre tra parentesi. Ad esprimersi con forza sono le atmosfere e le sensazioni, e l'avventura di Coraline evita così di trasformarsi in tediosa lezioncina, aprendosi invece a un'esperienza davvero significativa e coinvolgente, sublimata dalla sua realizzazione in 3D stereoscopico. Per la prima volta la tecnologia trova una sua degna espressione, senza aver bisogno di "colpire" lo spettatore, ma andando a operare sulla profondità di campo, concentrandosi sull'apertura dello spazio. E quindi oltre a proporre un accattivante viaggio in universi fittizi, Coraline e la porta magica fa un passo ulteriore e porta lo sguardo dello spettatore a confrontarsi con una nuova dimensione. E ancora una volta il grande cinema passa per un film d'animazione, fatto di pupazzi e tanta, tanta creatività.

fonte www.movieplayer.it

Visto che la notte di Halloween si avvicina, ho intenzione di proporre per tutto l'arco del mese, una serie di film, non eccessivamente paurosi, anzi, alcuni anche comici da poter vedere la sera del 31.

Si comincia da:

La leggenda di Sleepy Hollow

Ghignando attraverso i denti scuri e appuntiti, il Cavaliere (non più) Senza Testa (Christopher Walken) salta con il suo smisurato stallone dentro l'Albero dei Morti. Con sé, tenendola per i capelli biondi, porta Lady Van Tassel (Miranda Richardson). È soddisfatto, il mostro venuto dall'Assia. Come donna, la sua preda è appetitosa. Come strega, promette d'essere all'altezza della situazione. Verso la metà di Il mistero di Sleepy Hollow, Ichabod Crane (Johnny Depp) ce l'aveva ben detto. Quello che si apre fra le radici dell'albero è un passaggio: una soglia tra il mondo di sotto e il mondo di sopra. È proprio da là, da quella bocca o vulva o sfintere, ora spunta la mano candida della strega. Invitante, con la palma rivolta verso l'alto, s'allunga verso il giovane poliziotto. L'indice si piega appena, inequivocabile. Un mondo "chiama" l'altro: i morti chiamano i vivi, l'incubo chiama la veglia, le ombre chiamano la luce. Manca poco alla fine del film, e ci prende una strana inquietudine. Vorremmo anche noi andarcene per un po' oltre il passaggio. Non si tratta solo di seguire la bella Lady Van Tassel, là dove promette di dare il meglio di sé. È proprio il Cavaliere che ci fa quest'effetto spaesante. Nonostante la sua disdicevole insistenza nel collezionare teste altrui, non ci impaurisce solo. Come la mano candida protesa verso Ichabod, la sua mostruosità pare anche chiamarci. Questo è il cinema di Tim Burton: un passaggio ininterrotto, e in entrambe le direzioni, della linea incerta che sta fra il qui della veglia e l'altrove del sogno e dell'incubo. I suoi mostri sono creature di confine, forme precarie che si muovono fra la morte e la vita, ombre di carne che eludono qualsiasi stabilita. In Il mistero di Sleepy Hollow, per la verità, non sembrano esserci mostri comici. Il Cavaliere sta (quasi) del tutto dentro il suo ruolo narrativo dichiarato. Lady Van Tassel è deliziosamente malvagia (in particolare quando, bambina, decide con candida perfidia della sorte del Cavaliere). Quanto alla sorella, il suo rancore per lei, che certo ha fatto più carriera, le toglie qualunque sentore d ironia. Eppure c’è, il comico, in questo film tratto da un vecchio racconto di Washington Irving (178~1859). Regia e sceneggiatura (di Kevin Yagher e Andrew Kevin Walker) ne fanno l'inaspettato carattere del protagonista più "normale": Ichabod Crane. E attorno a lui che il tragico - pur nella forma attenuata d'un horror che sceglie i colori e la lievità della favola - viene trasfigurato e alleggerito nel riso. Da un lato, nell'anno di grazia 1799, il giovane poliziotto è fiero assertore dei nuovi metodi investigativi. Invece di cercare la verità dentro i corpi degli imputati con la tortura, la cerca alla luce della razionalità induttiva. D'altro lato, quando li applica, quei nuovi metodi paiono, certo involontariamente, "mostruosi" come gli antichi. Sparge strane polveri, che producono ancor più strani fumi, per esempio. E poi si barda con un apparato ottico spaventoso quasi quanto gli arnesi di tortura. Per sovrammercato, sporcandosi di sangue come il più solerte dei boia, incide cadaveri con un’inquietante lunga unghia sadica d'acciaio, che viene direttamente da Edward mani di forbice (1990). E poi, soprattutto, Ichabod è stranamente fragile: basta un cenno di fantastico, perché cada in terra svenuto, o perché se ne stia a letto per giorni interi. Ben lontano dalla granitica razionalità d'uno Sherlock Holmes ante litteram, sta in precario equilibrio su quella tal linea, fra il tragico e il comico, la veglia e l'incubo, il mondo di sopra e il mondo di sotto. Una linea, dunque, che somiglia a quella felicemente inafferrabile che, nel cinema, separa e unisce verità e illusione, e che Burton cita più volte con la magia d'un rosso medaglione rotante. Insomma, con tutta la sua fiera e ferma fede nella razionalità induttiva, Ichabod somiglia al Cavaliere Senza Testa. Come lui, abita nei pressi d'un confine, attratto da un passaggio. Non a caso, è lui il suo antagonista, il solo che possa comprenderlo e vincerlo. Qualcosa ci lascia sperare che il suo ritorno a New York non sarà tranquillo come egli stesso immagina. Ce lo suggerisce, fra l'altro, quella tal mano bianca che lo chiama, spaesante come un incubo, invitante come un sogno.

recensione tratta dal sito: www.mymovies.it

Giusto per serate afose e notti insonni, una commedia cult assolutamente da non perdere ...

Da un romanzo di Thorne Smith:
nel 1690 a Salem, prima di essere arsi sul rogo, uno stregone e sua figlia Jennifer gettano una maledizione sulla famiglia del giudice Wooley che li ha condannati; due secoli e mezzo dopo si reincarnano per mandare a monte il matrimonio di Wallace Wooley, candidato alla carica di governatore. La strega figlia, però, s'innamora dell'uomo politico che la ricambia. 2° dei 4 film hollywoodiani del francese Clair e, forse, il più delizioso nella sua dosata miscela di fantasia, umorismo e romanticismo fornita da Smith, autore anche di Topper. Efficaci effetti speciali. Fece di V. Lake un'effimera star e lanciò la moda dei capelli lunghi su un occhio.
Carino, molto ma molto carino .... da questo film sono partite molte serie tv ...

(recensione tratta da: mymovies.it)

Al Greenwich Village, un'antiquaria di arte primitiva, la bionda e sensuale Gil (Kim Novak), è in realtà una strega che usa le sue arti magiche e quelle del suo gatto Cagliostro per far innamorare di sé Shepherd Henderson (James Stewart), uno scettico editore che è ad un passo dal matrimonio con Merle (Janice Rule), ex odiatissima compagna di college di Gil, e per mandargli a monte le nozze con la complicità di Queenie (Elsa Lanchester), la zia strega, e del fratello Nicky (Jack Lemmon), un maliardo (l'equivalente maschile della strega, nel linguaggio della magìa). Questi fa amicizia con Sidney Redlitch (Ernie Kovacs), uno scrittore alla moda che cerca notizie sul mondo della magia e lo mette al corrente di molti dei segreti degli adepti. Gil però a un certo punto si pente di quello che ha fatto e gli confessa tutto: lui all'inizio non le crede, ma Queenie e Nicky lo convincono che la magia esiste e che è stata usata contro di lui. Lo portano dalla signora Bianca De Passe (Hermione Gingold), definita da Gil "una fattucchiera", per togliergli l'incantesimo. Arrabbiatissimo, Shep non vuole più saperne di Gil e della sua combriccola di stregoni: cerca di riconquistare la fidanzata, che ora non vuole più vederlo e che non crede a una parola dell'incantesimo. Gil intanto si rende conto di amare Shep veramente e, nel momento in cui versa la prima lacrima (cosa che streghe e maghi non possono fare), perde tutti i suoi poteri e il gatto Cagliostro la lascia. Ora dovrà riconquistare Shep senza magia e con il suo nuovo aspetto di tranquilla venditrice di conchiglie e fiori esotici, quando Shep, irresistibilmente attratto da lei, ritornerà nel suo negozio.
(recensione tratta da: "Wikipedia")


Il film racconta delle donne che si muovono dietro l'operato e le scelte di Re Artù: la madre Igraine, la sorellastra Morgana, la zia Viviana (la Signora del Lago) e la moglie Ginevra. Un racconto delle leggende visto da una prospettiva diversa e originale.
Viviana, Dama del Lago e somma sacerdotessa dell'isola di Avalon, sacra al culto druidico, sceglie la nipote Morgana, sorellastra di re Artù, affinché partecipi all'antichissimo rito delle Nozze Sacre, durante il quale offrirà la sua verginità. Il prescelto sarà proprio Artù, infelicemente sposato con Ginevra..
tratto dal bestseller omonimo di Marion Zimmer Bradley..(e non aggiungo altro....)

(recensione tratta dal sito:www.fantasymagazine.it)

Altro filmino "Cult" da non perdere suggerito salla vostra Susina.....

Il piccolo Luke (J. Fisher) e la sua nonna norvegese (M. Zetterling) scoprono che nell'albergo sul mare dove sono in vacanza si tiene un congresso annuale di streghe: si preparano a trasformare in topi i bambini d'Inghilterra. Spericolato adattamento, fatto da Allan Scott, dell'arguto romanzo di Roald Dahl. Nonostante il finale cambiato, gli è fedele anche nei sottintesi metaforici di una favola macabra che rispecchia il mondo crudele degli adulti. N. Roeg trova un materiale congeniale alle sue bizzarrie registiche, aiutato dal Creature Shop di Jim Henson e da un'affiatata squadra di attori. Spicca la Grande Strega di A. Huston di sfrenato gusto camp. Raro esempio di film orrorifico adatto ai bambini e piacevole per gli adulti.
(recensione tratta da: www.mymovies.it)

Buonasera a tutte voi o "magiche" sorelle!!! ^___^
Oggi vi voglio proporre un bel filmino datato 1998, trattasi di "amori & incantesimi" con Sandra Bullock e Nicole Kidman....

Trama....
Le sorelle Owens (Sally e Gillian) appartengono a una famiglia di streghe e si dice che chiunque si innamori di una di loro sia destinato a morire. Se Sally cerca di condurre una vita normale, Gillian è una sciupamaschi. Sally rimane presto vedova e Gillian si trova incastrata con un serial killer che uccide accidentalmente con l'aiuto della sorella. Tentano poi di farlo resuscitare grazie alla tradizione familiare ma si ritrovano con un cadavere in giardino e uno spirito che gira per casa. Il film riesce a stimolare l'attenzione degli spettatori grazie al gioco sui vari aspetti dell'amore e sulla presenza di donne 'streghe'. Con tutto quello che di atavico e di persecutorio il sostantivo si porta dietro. (recensione tratta da my movies.it)

Sito denuclearizzato


BENVENUTI!

Benvenuti o viandanti! Prego, fermatevi pure nel nostro magico antro, sedetevi e godete del nostro caldo focolare nelle freddi notti invernali o dell’ombra delle fronde all’ingresso della nostra grotta in cima al monte!
Ci sarà sempre ad attendervi una buona tisana o una zuppa rinvigorente…
Potreste fermarvi solo qualche ora o anche qualche giorno e divertirvi con noi ad ascoltare le tante storie che abbiamo da raccontare, frutto della nostra secolare esperienza di vita da Streghe.
Badate bene però! Siamo Streghe Bianche e aborriamo i sortilegi cattivi, i malocchi e tutta sta robaccia abominevole! Se siete in cerca di incantesimi che riducano zoppicante il vostro vicino, che facciano imbruttire la bella di turno, o, ancora, se siete alla ricerca della medicina miracolosa… siete NEL POSTO SBAGLIATO! Tutto quello che diciamo, raccontiamo, cuciniamo, consigliamo è solo per il nostro personale divertimento!!!
Non ci sogniamo nemmeno di sostituirci ai cerusici e ai medici dei villaggi!
Se ciò che vi affligge sono pene d’amore, da noi potrete trovare tutto il sostegno possibile, anche una spalla su cui piangere, ma nulla di più!
Lungi quindi da noi chiunque creda pedissequamente a tutto ciò che gli si dice… siamo stati dotati di una mente assai funzionante e quindi, dopo il momento ludico passato nella nostra grotta, se questo vi ha apportato giovamento e allegria, si torna con i piedi per terra, si appoggia la scopa nell’angolo d’onore della Cucina Stregata e si rivestono i panni di Donne e Uomini “moderni”… almeno fino al prossimo incontro! ^__^
Le streghe

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amicici ...

"Tre volte miagola la gatta in fregola,
tre volte l'upupa lamenta ed ulula,
tre volte l'istrice guaisce al vento...
Questo è il momento.
Su via!
Sollecite giriam la pentola,
mesciamvi il circolo possenti intingoli:
sirocchie, all'opera!
L'acqua già fuma,
crepita e spuma.....
tu rospo venefico che suggi l'aconito,
tu, vepre, tu, radica sbarbata al crepuscolo
và, cuoci e gorgoglia nel vaso infernal.......
tu, lingua di vipera,
tu, pelo di nottola,
tu, sangue di scimmia,
tu, dente di bottolo,
và, bolli e t'avvoltola nel brodo infernal......
tu, dito di un pargolo strozzato nel nascere,
tu, labbro di un tartaro,
tu, cuor d'un eretico,
và dentro, e consolida la polta infernal.......
e voi, spiriti negri e candidi,
rossi e ceruli,
rimescete!"
voi che mescere ben sapete,
rimescete! riemescete!

(MacBeth-William Shakespeare)

A pesca nel calderone magico....


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