Si narra che tanti anni fa, in un regno vicino al nostro mondo, vivesse un principe che portava un nome importante : Poseidone.
I suoi genitori amavano il mare, anche se non l’avevano mai visto, e alla nascita del primogenito avevano deciso per quel nome !
Questo principe era veramente un buon giovane e seppur figlio di re , aveva idee ..come dire? “liberali e moderne”! Amava studiare ed era aperto alla scienza e alle innovazioni.
Il suo regno era molto piccino secondo il ns. standard umano ..diciamo quasi uno dei ns. ettari (10000 mt.quadrati)... e guarda caso... era dislocato in una posizione un po’ speciale : ad un “bivio spazio-temporale”...
In pratica il suo regno si trovava vicino ad un buco nel continuum spazio tempo fra il ns. mondo (pianeta terra) e il suo (un mondo quasi parallelo).
Un bel giorno (o forse brutto?) dalla ns. parte ci fu una forte esplosione
(la causa furono le mine fatte brillare nella vicina miniera di gesso)... probabilmente più forte del solito.
E qualcosa si guastò... la breccia fra il ns. e il suo mondo si allargò ..qualcosa si sovrappose... non si sa che accadde... e il principe, che in quel momento stava passeggiando nei suoi giardini, precipitò qua nella ns. dimensione.

Cadde e si trovò in un luogo a lui alieno; quello che un momento prima era il suo bellissimo giardino fiorito, ora era un pezzo di secca terra argillosa...ciò che restava di una antico laghetto prosciugato dalla mano dell’uomo!
I colori del cielo erano diversi , l’aria irrespirabile... tutto troppo caldo e accecante.. e lui si sentiva diverso, mutato!
Infatti era diventato quello che noi chiamiamo un “tritone”.
Fu assalito dal panico; la testa gli girava : non capiva più nulla e cercò subito un rifugio in penombra .
Vide un grosso tunnel umido e ci si infilò dentro .

Cominciò a camminare o meglio a strisciare in avanti e perse ben presto la cognizione del tempo...
Passarono ore.. forse giorni ... era fresco ma il tunnel non finiva mai...
Poseidone era molto spaventato e affamato e quando vide una luce si arrampicò ..sbucando in un tombino pieno di foglie di quercia ammuffite...
Mentre era ancora incerto sul da farsi ..sentì che lo stavano sollevando insieme ad una manciata di foglie e udì una voce :
_”Guarda A. cosa ho trovato! ..un tritone! Ma povero : è tutto disidratato.Pensa che se non lo avessi tolto di qua sarebbe sicuramente morto; visto che stanno per passare quelli della disinfestazione per le zanzare tigre e inonderanno il tombino di veleno!”_
_” Ma dove lo mettiamo? “_
_"Beh qua vicino non c’è che l’ex laghetto colmato di terra... Una fonte o un ruscello sono a più di un chilometro di distanza. ... Non so che fare : in questi gg. sono in giro a disinfestare dappertutto...Ecco , ho un’idea : per ora gli creo un terra-acquario come rifugio! "_
E mentre due mani delicate lo posavano in una posto fresco ...
La proprietaria della voce (una gigantessa di quel mondo alieno per lui) cominciò a preparare il rifugio...
Un’ora dopo lo adagiò in un bellissimo posto...c’era terra morbida ...alcuni sassi ombrosi e poi una bella fonte d’acqua con foglie e cibo... Appena libero si gettò in acqua e si trovò a suo agio...
Sentì la voce esclamare : _“ Guarda come nuota felice... e come è bello! E’ proprio un bel principe...con la corona in testa ( cresta) e il manto dorato ( una linea gialla sopra e tante macchie arancio sotto)... lo chiamerò Poseidone!”_
( _“ Allora forse ha capito che sono un principe ... anche se sotto spoglie diverse...mi ha riconosciuto, sa anche il mio nome “_ pensò il povero principe trasformato in tritone!)
Ma come far capire a quella gigantessa che lui era stato trasformato...e che era lontano -seppur vicino- dal suo vero mondo ? Lui voleva tornare alla sua vera forma e al suo vero mondo! Gli mancavano i genitori,gli amici e i suoi studi!
E nei giorni seguenti mentre la gigantessa gentile si prendeva cura di lui ,fornendogli cibo e acqua pulita , lui pensò e ripensò come fare per stabilire un contatto!
Passò una settimana e infine un giorno mentre Lei era vicina ...lui riuscì a comunicare con la telepatia ( o con la magia?) e Lei capì...

Ascoltò silenziosa la sua storia e comprese il dolore del principe ...la sua smania di tornare nel suo vero mondo...
Conversarono a lungo e P. le "mostrò" la sua bella anima ,le parlò dei mille progetti che aveva per il suo popolo e per il suo regno.Quando sarebbe salito al trono avrebbe cambiato molte cose ,rendendo il paese più libero e moderno,senza togliere le tradizioni ;avrebbe integrato scienza e magia e avrebbe regnato con cuore amorevole usando comprensione e compassione.
Lei comprese che il principe era un saggio illuminato nonostante la giovane età.
V. (era il nome della gigantessa) promise allora al principe di pensarci su e quando se ne andò quella sera, Poseidone era più tranquillo.
V. invece era tormentata e non sapeva come risolvere quel grosso problema , lei era solo una vecchia strega pasticciona e la sensibilità del principe l’aveva turbata... ( in realtà se ne era un po’ innamorata , cosa inconsueta ,un amore impossibile fra un principe tritone e una strega umana!).
V si piegò al fato e decise di tentare un rito magico . Quando espose il piano a Poseidone ,il principe esultò : sentì subito che sarebbe riuscito .
V. lo circondò di cristalli lucenti ed espresse la formula magica ... le parole segrete che solo il suo cuore conosceva...e un raggio di Luce e Amore avvolse il principe ... ci fu un lampo e Poseidone sparì !
Una fitta nel cuore di V. ...la magia era riuscita ma il suo volto si coprì di lacrime perché V. aveva perso un pezzetto di cuore... sacrificando un po’ dell’amore che lei provava, Poseidone era stato rispedito nel suo mondo parallelo...
Lei non l’avrebbe più visto...mai più!
Poseidone arrivò nel suo regno dove nulla era cambiato e dove tutti lo stavano ancora cercando disperati...
La breccia fra i due mondi si richiuse e lui non dimenticò mai V.che con un moto d’amore lo aveva rimandato nel suo regno fatato.
Si narra che V. stia ancora pensando al suo principe tritone perduto...

4 magici commenti:

Questa storia è molto commovente, e tenera, brava Val.

l'amore può tutto...o quasi.

Bellissima!... mi hai fatto anche commuovere!!!! :*)))
Un bacione!

Grazie ragazze...ho pensato che fosse la degna fine di fantasia rispetto alla vera storia del mio tritone e della sua riacquistata libertà... Spero che viva felice e sano... ma...mi manca tanto! ;)) baci val

BENVENUTI!

Benvenuti o viandanti! Prego, fermatevi pure nel nostro magico antro, sedetevi e godete del nostro caldo focolare nelle freddi notti invernali o dell’ombra delle fronde all’ingresso della nostra grotta in cima al monte!
Ci sarà sempre ad attendervi una buona tisana o una zuppa rinvigorente…
Potreste fermarvi solo qualche ora o anche qualche giorno e divertirvi con noi ad ascoltare le tante storie che abbiamo da raccontare, frutto della nostra secolare esperienza di vita da Streghe.
Badate bene però! Siamo Streghe Bianche e aborriamo i sortilegi cattivi, i malocchi e tutta sta robaccia abominevole! Se siete in cerca di incantesimi che riducano zoppicante il vostro vicino, che facciano imbruttire la bella di turno, o, ancora, se siete alla ricerca della medicina miracolosa… siete NEL POSTO SBAGLIATO! Tutto quello che diciamo, raccontiamo, cuciniamo, consigliamo è solo per il nostro personale divertimento!!!
Non ci sogniamo nemmeno di sostituirci ai cerusici e ai medici dei villaggi!
Se ciò che vi affligge sono pene d’amore, da noi potrete trovare tutto il sostegno possibile, anche una spalla su cui piangere, ma nulla di più!
Lungi quindi da noi chiunque creda pedissequamente a tutto ciò che gli si dice… siamo stati dotati di una mente assai funzionante e quindi, dopo il momento ludico passato nella nostra grotta, se questo vi ha apportato giovamento e allegria, si torna con i piedi per terra, si appoggia la scopa nell’angolo d’onore della Cucina Stregata e si rivestono i panni di Donne e Uomini “moderni”… almeno fino al prossimo incontro! ^__^
Le streghe

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"Tre volte miagola la gatta in fregola,
tre volte l'upupa lamenta ed ulula,
tre volte l'istrice guaisce al vento...
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mesciamvi il circolo possenti intingoli:
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tu rospo venefico che suggi l'aconito,
tu, vepre, tu, radica sbarbata al crepuscolo
và, cuoci e gorgoglia nel vaso infernal.......
tu, lingua di vipera,
tu, pelo di nottola,
tu, sangue di scimmia,
tu, dente di bottolo,
và, bolli e t'avvoltola nel brodo infernal......
tu, dito di un pargolo strozzato nel nascere,
tu, labbro di un tartaro,
tu, cuor d'un eretico,
và dentro, e consolida la polta infernal.......
e voi, spiriti negri e candidi,
rossi e ceruli,
rimescete!"
voi che mescere ben sapete,
rimescete! riemescete!

(MacBeth-William Shakespeare)

A pesca nel calderone magico....

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