Nessun consiglio , anzi ! uno scambio fra streghette e non.
Quesito: quando volete migliorare l'umore cosa vi mettete, cioè che colori indossate?( Al di là del "doversi vestire per il lavoro ecc..." )
Se voglio migliorarmi l'umore , in casa mi vesto di giallo , arancio ,fucsia o verde chiaro .... ;)))
Se invece devo attirarmi la buona sorte , indosso (sotto che non si veda) qualcosa di turchese , se fortuna al gioco qualcosa di rosso e oro , per il fascino qualcosa di cangiante argenteo setoso (sempre che non si veda)....e via così.
Non c'è un unica formula, seguo l'istinto e amo molto l'arcobaleno (ma la pentola coi dobloni d'oro, i cari folletti non me l'hanno ancora fatta trovare!).
Un lontano giorno lessi in un libro questi accostamenti :
disintossicarsi= arancione e verde chiaro.
rilassamento =blu notte e verde scuro.
concentrazione = blu mare o turchese.
conversazione = celeste,azzurro e rosa pesca.
meditazione = lilla ,viola e violetto.
allegria e appetito =rosso in tutta la gamma (dal ciliegia al bordò)
per rinfrescare la pelle = bianco e rosa pallido.
per riscaldarsi = nero e tutta la gamma del marrone.
per eludere la compagnia = beige molto chiaro.
per distaccarsi= grigio chiaro.
ma non so fino a che punto ritenere tutto ciò valido; quindi gioco con i colori ...così... come viene.
e voi?
Ci sono mille modi per ripulire le pietre e sono descritte in tanti libri, ma alla fine, dopo vent'anni di esperienza, io son rimasta affezionata ai metodi più semplici e ve li descriverò oggi. Le pietre che vi fanno compagnia nelle stanze assorbono molta energia sporca e quindi si devono pulire, ve ne accorgerete quando non le vedrete più splendenti... Allora le prendete e le lavate sotto il getto di acqua fredda (va bene un filo d'acqua corrente del rubinetto) ..certo che se abitate vicino al mare o ad un lago o ad un ruscelletto "puliti"
(utopia?)potete portarle là... ma attente ..."scappano" facilmente ;)))
cioè si perdono in un bit! Allora lavatele nell'acqua ma dentro una bacinella... sciacquate due o tre volte . Oppure lasciatele a riposare nell'acqua per un po' , gettatela via e ricambiatela... Asciugatele con un panno morbido e poi o le riponete alla luce del giorno (non direttamente al sole)per dodici ore o --è una scelta!-- alla luce della luna (quindi meglio far pulizia nei gg. di luna piena) per una notte intera! C'è chi dice che ci son pietre da ricaricare al sole e alcune alla luna, ma ripeto è una scelta che seguirete al momento.( psst..so che non ci crederete ma saranno le pietre a suggerirvi!). Trascorsa una giornata o una nottata riportatele dentro casa e rimettetele dove erano prima. A volte ci si può trovare con pietre che non amano essere lavate in acqua perché "arrugginiscono"tipo pirite, ematite, marcassite , nel caso spolveratele bene e pulitele con un panno imbevuto di alcool poi asciugatele .
Per le pietre usate in terapia è invece un altro discorso: vanno sempre e sottolineo sempre sciacquate in una soluzione di acqua tiepida e sale grosso marino per almeno due ore e poi procedete come sopra, ma cambiatele sempre fra un'applicazione e l'altra . Per ora stop.... cristallinamente val ;))
Continuando il discorso sulle “protezioni da energie negative” o se vogliamo essere positivi , diciamo sul come procurarsi una buona energia in casa , a parte le ottime tecniche del feng shui , ci sono alcuni accorgimenti che risultano efficaci e anche carini da vedere. (Ne avevo parlato anche sull’altro blog quindi ripeterò i concetti ma con più dettagli.)
Nell’ingresso di casa consiglio una bella cornucopia (di vimini, si trovano di solito nei negozi di cesti o anche dai fiorai e iper di giardinaggio).Va bene
anche un cestino di vimini tondo-ovale, ma la cornucopia sarebbe meglio!
La riempirete con alcune pietre (si acquistano in negozi di minerali ovvio,
ma si trovano anche nei mercatini o in alcuni reparti di “arredamento etnico” di alcuni ipermercati ; sarà poi eccezionale se sceglierete voi le pietre e non chi ve le vende!).
Dovrete comprare delle pietre burattate (sono cioè “sassolini” già levigati,
ve li consiglio per vs. comodità , ma se qualcuno di voi è un collezionista e possiede i minerali nel loro stato naturale non lavorato è ottimo!)
costano poco soprattutto se le prendete piccole : come grandezza della dimensione di una ciliegia fino a quella di un albicocca o prugna circa!
Le pietre base consigliate sono queste : un'avventurina verde, una giada verde, una malachite, una pirite e un cristallo di rocca...ma se potete prendete anche un’amazzonite, un’ occhio di tigre e una corniola poi aggiungete alla composizione un rametto d'olivo secco, quello benedetto va benissimo! Se non avete l’olivo anche un rametto di agrifoglio o di lavanda van bene ( vedi qui).Perché all’ingresso ? Per favorire l’entrata di buone energie e di prosperità (intesa come denaro o buon lavoro!).
In sala da pranzo o in salotto : ametista,quarzi rosa, corniole ; si possono mettere in una piccola ciotolina di vetro o in un posacenere in disuso!
Di fronte alla tv e al pc. (posizionate le pietre a fianco,sopra o sotto se c’è spazio,o se volete fate come me: le ho messe con una goccia di colla proprio sullo schermo in un angolino a ds. Ma calcolate che poi dovete stare molto attente quando spolverate o quando le vorrete distaccare!)
Le pietre adatte sono : piccole schegge di tormalina nera o pietre di quarzo tormalinato o di quarzo fumè...( questo per pulire le emissioni degli schermi).
In camera da letto (se dormite male) sotto il letto o vicino al comodino :quarzo rosa (per le vene d'acqua) e sotto il cuscino : la lepidolite (contro l'insonnia),che troverete anche piatta; per favorire bei sogni celestina o selenite.
Per favorire la salute delle piante d’appartamento l’ideale sono delle piccole agate muschiate o quelle agate color verde o marrone da appoggiare sulla terra del vaso e lasciare lì(non comprate le agate fucsia o azzurre belle da vedere, ma che sono tinte perché in natura così colorate son rarissime e quindi costose! Quelle che vi spacciano per agate naturali dai colori forti vengono tinte con colori all’anilina! Meglio le agate con colori pastello o verdine e marroncine!).
Anche dei cristallini di quarzo o delle piriti son ottime per afforzarle ,
ma sappiate che innaffiando le piante queste pietre perderanno col tempo il colore.
Rispondendo poi alla gentile richiesta di Marinella ecco: Negli studi dei terapeuti , ma anche negli uffici dove passa molta gente, è consigliato avere
delle ametiste (sassolini burattati sono ideali per gli uffici e
invece per gli studi medici una piccola drusa anche di pochi centimetri diciamo circa sui 10 ,da porre vicino al lettino o sulla scrivania).
E anche dei sassolini di quarzo rosa e una turchese (non la pietra gioiello che costerebbe un occhio! Basta il sasso burattato proveniente dalla” radice”,ma non comprate la turchesite o pasta di turchese che quasi sempre è una magnesite o una howlite bianca tinta poi di color turchese e venduta come turchese di poco costo! -esiste anche la vera pasta di turchese ma ve ne accorgete dal prezzo!cercate un negozio di minerali serio! - ;))
Per pulire l’atmosfera dello studio vanno bene anche pietre color arancione o verde e l'onnipresente e onnipotente cristallo di rocca o quarzo ialino come dir si voglia! è in assoluto la panacea delle pietre!
(per i terapeuti: alla sera prima di uscire potete accendere incensi e appoggiare le mani su una piastra di rame,di circa 15 cm. x 20, per scaricare.)
Questo consiglio è valido invece per tutti : quando tornate a casa la sera e avete avuto una giornata difficile , carica di tensioni e vi sentite un po’ "storte" se vi è possibile fate un bel bagno in acqua a cui avrete aggiunto una bella manciata o anche mezzo chilo!di sale grosso. E se fate la doccia? beh : mettete il sale dentro il “piede di un vecchio collant che avrete prima tagliato ”
e appendetelo,annodandolo al tubo,sotto il getto dell’acqua che quindi vi cadrà addosso salata!
ahhh dimenticavo...tutto ciò fatelo solo se se vi piacciono le pietre!;))) io ne ho la casa piena...adoro i sassi e i tuguri!;)) ma non crediate che sia stregoneria, diciamo che è solo "per un pizzico di allegra magia e divertimento" !;))
Per ora stop... alla prossima vi dirò come ripulire le pietre e ricaricarle...
un bacio e un raggio di luce dal mondo minerale e dalla sempre vostra valverde
Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.
Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.
Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare. (da wikipedia)
La leggenda della Befana è tipicamente italiana, negli altri paesi il 6 gennaio si festeggiano i Re Magi e la befana non è conosciuta.
Sembra però che In Russia, dove, secondo la tradizione ortodossa, i regali ai bambini sono portati il 6 gennaio da Padre Gelo e non da Babbo Natale, questo sia assistito da una vecchina che viene chiamata Babushka .
Nei miei ricordi la Befana è sempre stata associata al carbone, dolce se si era stati bravi, vero se invece si era stati cattivi.
A me la befana non portava più regali, che erano stati recapitati da Babbo Natale, ma nella calza trovavo dolcetti, mandarini, carbone dolce, noccioline, monete d’oro in cioccolato, preferiti ecc.. però ero sempre molto felice quando trovavo la calza ben ripiena.
Mia mamma mi ha raccontato più volte di quell’anno in cui a Natale ero stata particolarmente viziata, avevo ricevuto praticamente tutto quello che desideravo e come conclusione ero diventata oltremodo difficile da gestire. Ricordo che lei mi aveva minacciato più volte dicendomi che la Befana non sarebbe più passata a portarmi dolcetti, ma al contrario mi avrebbe ripreso tutti i giocattoli.
Pare che la cosa non mi avesse minimamente preoccupato e i miei genitori decisero di darmi una lezione. Il 6 gennaio sotto la solita calza ripiena mi hanno fatto trovare una grande scatola, io molto incuriosita mi precipitai ad aprirla, per scoprire questo nuovo ulteriore regalo e con mio enorme disappunto mi accorsi che era piena di carbone. Ancora incredula ma già molto turbata ricordo che ho tentato di verificare se si trattasse di carbone dolce, purtroppo dovetti arrendermi all’evidenza, si trattava solo di carbone da stufa. Ricordo di essermi messa a piangere disperata, anche perche il carbone era stato accompagnato dalla spiegazione che la befana mi aveva anche portato via tutti i giocattoli nuovi! Dopo un pianto straziante e la promessa che sarei stata brava, i miei genitori ritirarono la scatola di carbone, dicendo che non sarebbe andato comunque sprecato e proponendomi la calza, piena questa volta dei soliti e rassicuranti mandarini. Mio papà tirò fuori dallo sgabuzzino i miei giocattoli nascosti, tutto rientrò nella norma e io fui molto più disciplinata.
Non ricordo bene tutta la storia, ma quella scatola di carbone vero, la ricordo ancora benissimo e ricordo anche molto bene l’impressione che mi fece, mi sentivo disperata, e anche tradita dalla cara vecchietta.
Ho mantenuto anch’io con nostro figlio la tradizione della calza piena di mandarini, noccioline e monete d’oro, al massimo aggiungevamo un piccolo regalino simbolico, sovente un libro nuovo, quando il pargolo era piccolino a volte un album da colorare. Ricordo di averci messo una tartaruga ninja una volta, ed era buffo vedere le strane forme che prendeva la calza. Si, perché non usavamo le calze apposite che si comprano, ma quelle vere, e visto che aveva ancora dei piedini piccolini, si usava una delle calze del papà, di quelle lunghe fino al ginocchio.
Visto che non avevamo un camino allora, la calza veniva appesa alla cappa, sopra il fornello, poi dopo che il pargolo era stato messo a letto, furtivamente ci occupavamo di riempirla. Non era semplice a volte incastrarci dentro il libro, ma era così buffa quella calza. Alla fine la depositavamo sul ripiano della cappa perché era impossibile da riappendere.

Buona Epifania a tutti
Marinalla
Altro filmino "Cult" da non perdere suggerito salla vostra Susina.....
Chi ha portato il vino novello, chi le castagne arrostite, chi torte fatte in casa e poi le bibite e, addirittura, una bottiglia di Champagne!!!
L’evento è stato fissato per il primo sabato mattina di tempo soleggiato, di buon’ora.
Alle sette di mattina erano già tutti lì davanti a casa nostra, abbiamo offerto a tutti thè e pasticcini per una colazione informale in piedi tutti stretti in cucina, poi abbiamo portato fuori il “nostro” Bambi pregando tutti quanti di non fare confusione che sennò sarebbe fuggito via all’istante.
L’abbiamo quindi posato sul pavimento sotto al portico e ci siamo allontanati di qualche passo.
Sulle prime si è guardato in giro fiutando l’aria, producendo dal suo nasino piccole nuvole di vapore, poi si è avvicinato ai gradini e, sceso il primo, è stato a lungo ad annusare quello su cui l’avevo trovato un mese prima… io avevo le lacrime agli occhi al pensiero che stava andandosene, ma ero anche felice perché era giusto così.
Poi si è girato verso di noi e mi ha guardata, fisso negli occhi, poi, ne sono certa, mi ha fatto l’occhiolino e con 4 balzi era già sparito nel bosco!
Al che i bambini sono scoppiati in risate ed applausi, dando così sfogo alla tensione di tutti quanti, siamo rientrati in casa ed abbiamo continuato a festeggiare e qualcuno ha fatto saltare il tappo dello champagne!
Poi i bambini hanno voluto vedere le centinaia di foto che ho scattato in questi giorni all’ormai “della collettività Bambi” (pensate che tutti quanti hanno voluto contribuire, alla fine, alle spese sostenute per le sue cure!!!) e il povero Compare è stato portato praticamente di peso da questi bimbi allegri e vocianti, nello studiolo e ha dovuto stampare loro una foto ciascuno e firmarle “Bambi” con un grosso pennarellone nero come fosse l’autografo di un divo del cinema!!!!
A metà mattina casa era già vuota e tranquilla come sempre, i mici hanno ripreso possesso dei loro angoli preferiti (mentre in questi giorni hanno dormito sempre in compagnia di Bambi!) e siamo usciti per le spese del fine settimana.
Tornati dai nostri giri, abbiamo trovato entrambi i gatti appallottolati sul divano e per noi è stata una specie di miracolo!
Il fine settimana è passato tranquillamente, ma lunedì mattina, quando sono uscita fuori sotto al portico ho notato vicino ad uno dei vasi di ciclamini, un piccolo sacchettino… l’ho raccolto e me lo sono infilato in borsa e sono corsa al lavoro, in ritardo pazzesco come sempre… che scusa avrei inventato questa volta?!
Presa dai mille pensieri di quel lunedì, scordai presto il sacchettino, ma la sera appena tornata a casa, ritrovai quel vaso di ciclamini rovesciato per terra… mannaggia ma com’è possibile? Quale ospite del bosco si starà divertendo con i miei poveri fiorellini?! Lo risistemo di nuovo e filo in casa… e lì ricordo il ritrovamento della mattina!
Svuoto la borsa sul tavolo della cucina, trovo il sacchettino che, al tatto è di un morbidissimo velluto, ne slego i laccetti e verso sulla mano il suo contenuto… e quale meraviglia si presenta ai miei occhi!!!
4 splendide piccole ametiste, in tutte le sfumature del viola, il mio colore preferito!!!
Le ammiro una a una sotto la luce del lampadario e non riesco proprio a capire come siano finite lì… poi… ricordo il racconto di una mia carissima amica e comincio a collegare tra loro tutti gli avvenimenti di questi giorni… e, seppur affascinata dai racconti di creature fantastiche che popolano i boschi, i ruscelli, gli stagni… il mio cervello non riesce ad accettare che possa essere tutto vero… ma più ci penso e più me ne convinco… sì… credo proprio che quel cerbiatto mi sia stato portato da qualcuno di questi esserini… aveva bisogno di aiuto e non sapevano come fare… chissà quanto avranno vagato nel bosco, chissà quanto saranno durate le loro riunioni prima di decidere di mettere quel cucciolo nelle mani di un’umana… E credo che lo abbiano anche pervaso di una qualche magia per far sì che venisse accettato anche dagli altri oltre che da me…
Sono passati mesi, praticamente un anno, da quell’evento e non ho più trovato simili doni davanti all’uscio di casa e non ne ho mai parlato a nessuno, nemmeno al Compare… perché ne parlo ora? Forse perché questo è l’unico posto dove posso esporre la mia teoria e non essere presa per pazza furiosa…
Vedete, quella casa vicino al bosco di castagni, era una casa che tenevo d’occhio da un sacco di anni, era ridotta praticamente ad un rudere, quando finalmente io e il Compare riuscimmo a comprarla… e il suo proprietario (un vecchio boscaiolo in pensione che arrotondava raccogliendo la poca legna che riusciva a trasportare col suo aspetto sgangherato in giro per le case dei dintorni) ci prese per matti quando andammo a casa sua e chiedemmo se era in vendita perché disse che era poco più che un ricovero per gli attrezzi di quando faceva il boscaiolo e sicuramente era tutta da rifare, perfino le fondamenta… Non abbiamo desistito e il giorno che siamo usciti dallo studio del notaio con le chiavi in mano (chiavi simboliche ci disse l’ex boscaiolo perché quelle originali chissà dov’erano finite… e poi il portone era semidistrutto…) eravamo felici come non mai!
Avevamo coronato un sogno! Vendemmo così il nostro appartamento in condominio (molto bello ma pur sempre con spazi da condividere con altre persone!) ci appoggiammo temporaneamente (passarono due anni buoni!!!) a casa di un suo zio che abitava nei paraggi e un’impresa specializzata in ristrutturazioni-conservazioni ci aggiustò casa e ci aiutò anche nelle pratiche burocratiche per potervi inserire tutti gli ultimi ritrovati tecnologici senza però alterare l’aspetto di “casa del bosco delle favole” che volevo darle.
Ecco, da quando ci siamo trasferiti in quella, anzi, in questa casa, io e il Compare siamo più sereni… certo i problemi quotidiani ci sono sempre, ma affrontiamo tutto con più calma.
Facciamo entrambi sempre lo stesso lavoro di prima, ma è come se, una volta chiusi dentro casa, il mondo fuori non ci toccasse più… non so come descrivere meglio questa sensazione… forse rendo bene l’idea se dico che questa Casa del Bosco di Castagni cura ogni tristezza, ogni malanno… fa bene a chi la abita e a chi la frequenta…
E sono anche convinta che sia anche un po’ magica… cioè, io credo che abbia il potere di attrarre a sé tutte le cose e le persone “belle”… non sono mai capitati in casa nostra, da quando abitiamo qui, persone malevoli e perfino i bambini più scalmanati e fissati con la Play Station, quando arrivano qui mi chiedono se tiro fuori i miei colori e dei fogli da disegno… cosa che non manca mai nel mio personale armadio dei lavoretti…
Quando voglio disegnare qualcosa, mi viene sempre in mente un animale del bosco… un cervo, un tasso, una volpe… a parte i gatti che sono sempre il mio soggetto preferito…
Ci alziamo presto la mattina, spesso ancora buio, solo per guardare fuori dalla finestra e vedere l’alba attraverso i rami degli alberi, quelli che si stagliano sul profilo della collina, in direzione mare.
Tutto questo antefatto per dirvi che secondo me, questo è un Bosco abitato da… posso dirlo senza che vi mettiate a ridere?... ecco, da… esseri naturali ma lontani dal nostro mondo… Gnomi o folletti o elfi come volete chiamarli… non lo so… solo così riesco a spiegarmi il misterioso ritrovamento delle nespole e delle pietre… Mi sono immaginata che mentre portavo in casa, in quella ormai lontana sera autunnale, il “nostro” Bambi, qualcuno di loro abbia lasciato davanti all’uscio di casa quei tre frutti come ringraziamento e poi le pietre per averlo curato e lasciato di nuovo libero di correre a cercare il suo branco!
Quelle pietre le porto sempre con me, nella tasca del cappotto quando fa freddo, nella tasca più nascosta della borsetta, quando è caldo! Sono il mio personale portafortuna e non me ne separerò mai!
Voi tirate pure le conclusioni che preferite… io intanto sono già tornata a casa, accendo il fuoco, aspetto il Compare, mi accoccolo sul divano con i mici e leggo, mentre fuori ha ripreso a nevicare fitto fitto… ma tengo le orecchie ben aperte, non si sa mai.
Sono rimedi che ci si passa di generazione in generazione, ma che nel nostro attuale mondo consumista sembrano primitivi e ridicoli; non prendeteli come oro colato, ma quando si è alle strette, provateli e vi stupirete, perché funzionano e poi ci si diverte…
IN GIARDINO
Ø Per conservare a lungo la loro freschezza dei fiori recisi, nel loro vaso provate ad aggiungere all’acqua sale da cucina.
Ø Per ottenere una fioritura eccezionale di tulipani, la prossima primavera, mescolate i bulbi a cenere di legna. Lasciateli quindi riposare tranquilli per tutta la stagione invernale e potrete contare su eccellenti risultati.
IL BUCATO
Ø Per eliminare anche le macchie più strane e ostinate e per avere un bucato più bianco, basterà aggiungere qualche cucchiaio di sale grosso da cucina al normale detersivo per lavatrice. Provare per credere.
Ø Per mantenere le maglie di lana bianca sempre candide, non dovete far altro che immergerle in una bacinella d'acqua fredda alla quale avrete aggiunto il succo di due limoni.
Ø E se siete alla ricerca del bucato candido, provate ad inserire nella lavatrice un limone tagliato a metà e privato dei semi.
IN CUCINA
Ø Fra i consigli utili ad assorbire il cattivo odore del cavolfiore lesso ce ne sono due in particolare: - aggiungete un paio di noci lavate, all'acqua di cottura, oppure versate un cucchiaio di latte nell'acqua in cui cuoce il cavolo; in quest'ultimo caso, ne guadagnerà anche il sapore.
Ø Per fermare gli schizzi bollenti quando si frigge, buttate nell'olio alcuni stuzzicadenti.
CURIAMOCI CON LA NATURA
Ø Per curare il primo mal di gola, basterà semplicemente far bollire due bastoncini di liquirizia in poca acqua, assieme a due foglie di alloro. Bevete questo infuso tiepido, dopo aver aggiunto un cucchiaio di miele.
FACCIAMOCI BELLE
Ø Per avere un valido latte detergente fatto in casa scaldate a bagnomaria due cucchiai di fiori di camomilla in mezza tazza di latte intero per 30 minuti, senza farla arrivare all'ebollizione. Lasciate in infusione per due ore, quindi filtrate con un colino. Conservate in frigo e utilizzatelo entro una settimana.
Ø Anziché applicare il solito balsamo dopo uno shampoo, applicate del succo di mele renette e vedrete che manterrete più a lungo la piega e i capelli acquisteranno vigore.
E PER FINIRE…
Ø Se il parabrezza della vostra auto è gelato e non avete un antigelo, passatelo con mezza cipolla.
Ø Le cerniere prima di cucirle è opportuno che le fissiate con del nastro adesivo, in questo modo sarete facilitati quando le dovrete applicare.
E CON QUESTO BUON ANNO A TUTTI DA ZIA LELLA
Per la I^ Puntata QUI
Per la II^ Puntata QUI
Per la III^ Puntata QUI
Per la IV^ Puntata QUI ^__^
Mentre preparo la colazione, suona il campanello.
E’ la mia veterinaria, che entra tutta infreddolita, carinissima come sempre si informa sulla salute dei mici mentre si toglie il cappotto e sfrega le mani davanti al fuoco del camino e poi subito passa all’esame del cucciolo.
Effettivamente la zampina è stata rotta da una tagliola, probabilmente di un cacciatore di frodo, mi dice, non essendo questa la stagione di caccia regolamentare… e mi arrabbio subito e auguro a quell’essere (perché non posso chiamarlo “uomo” né “animale”) di mettere tutti e due i piedi nelle proprie tagliole e di gridare e di non trovare soccorso se non fino al giorno dopo…
Mentre la veterinaria mi redarguisce sulle mie invettive e il mio desiderio di vendetta, medica e fa una bella fasciatura alla zampa, chiudendo il tutto con un giro di cerotto di carta blu.
Ci chiede se ce la sentiamo di badare noi all’animaletto, pur passando lei ogni sera a controllare e rimedicare, se occorre, la ferita.
Io guardo il Compare che sta per reclamare, ma vedo che i suoi occhi vanno inesorabilmente verso il cerbiatto e riprende quello sguardo vacuo e fa sì con la testa.
Io quasi salto dalla gioia e poi vedo i mici che si strusciano sul collo del cerbiatto, quasi avessero capito che farà parte della nostra famiglia, anche se per poco.
La nostra veterinaria rimette tutto il suo armamentario nel borsone e si appresta ad uscire, ma, dato che dobbiamo ancora fare colazione, le chiedo se vuole unirsi a noi e lei felice accetta.
Il Compare dice che approfitta, non essendo abituato a fare colazione, per andare nello studiolo a sistemare un po’ di conti sul portatile e sparisce col suo bicchiere di succo di frutta.
Io e lei invece ci accomodiamo in cucina (già bella tiepida grazie al tepore proveniente dalla stufetta, provvidenzialmente accesa dal Compare e io mentalmente gli lancio un bacio) e rifaccio il thè, scaldo un po’ di latte di riso (le piacerà?!) e taglio un paio di belle fette di Ciambellone Stregato che avevo cucinato il giovedì sera ed è ancora morbidissimo e profuma di vaniglia.
Siamo lì che ci gustiamo questa colazione che sa tanto di vacanza in montagna quando lei nota le nespole nel portafrutta, ne prende una in mano e mi chiede se può mangiarne una perché ne va matta.
Io le dico che sono ancora acerbe, ma lei me l’allunga e invece noto che è proprio matura al punto giusto per essere mangiata, con la buccia soda ma appena la tocchi ci rimane l’impronta del dito!
Non so perché ma non le racconto come sono venuta in possesso di quei frutti però non capisco come abbiano potuto maturare in una sola notte… e ce le mangiamo ingorde come due bambine!
Finito di mangiare, lei si alza ci salutiamo, lancia un saluto verso il sottoscala, da cui proviene un “ciao” attutito dalla porta scorrevole chiusa (che abbiamo fatto mettere per evitare che i gatti vadano a rovistare in mezzo a tutta quella tecnologia…) si stringe la sciarpa intorno al collo, esce, risale in macchina e se ne va.
E’ cominciato così il nostro fine settimana a far da infermieri e genitori adottivi del cerbiatto che, per amore dei cartoni animati, battezzammo “banalmente” Bambi…
Ci sono voluti 30 giorni di cure e coccole per farlo guarire, con un viavai incredibile dentro casa di paesani curiosi e di mamme con i loro bambini, ragazze prima di allora solo incrociate al supermercato ma che ora, ai loro occhi, eravamo gli eroi del momento e quindi meritavamo tutta la loro attenzione… e anche degli amici che portavano i loro bambini come scusa per fare anche loro qualche coccola a quella meraviglia della natura… e senza mai un dispetto da parte dei mici a suo danno! Incredibile!
Alla fine il verdetto è stato favorevole: può essere rimesso in libertà!
Che gioia!!!
