Comincio anch'io :) questa bellissima avventura con voi amiche streghette, raccontandovi un'avventura capitatami qualche tempo fa... lo farò a puntate, chè si tratta di cose lunghe e sempre che poi vi faccia piacere conoscere il seguito di quanto avvenne in quella serata autunnale.


E starà sempre a voi valutare se credere o meno a questa storia, io la racconto per come avvenne e per la realtà che mi si spalancò all'improvviso davanti agli occhi.


Chiedo anche un ultimo "sacrificio" da parte vostra... di perdonare gli errori di grammatica, i salti spazio-temporali eventuali, le incongruenze che potrebbero esserci tra un evento e l'altro ma sono fatta così...


Non posso garantire una periodicità fissa nelle "puntate", abbiate pazienza, ma da allora ne sono successe di cose e tutt'ora sono molto presa da certi impegni che mi distolgono dal puro piacere della scrittura, ma che non fanno che aumentare il mio amore per quella casetta ai piedi della collina, al limitare del Bosco di Castagni...


E' COMINCIATA COSI'...



Ecco, dopo qualche chilometro di intenso traffico, la svolta che bramavo da stamattina, già così rimpianta appena abbandonata; così distante che non la vedevo nemmeno più dallo specchietto retrovisore…
Il viale così tanto amato, una stradina piena di buche e con l’asfalto vecchio di anni, se mai è esistito.

Amo quelle buche perché significa che mi sto avvicinando a casa, che la giornata è finita e le evito sterzando dolcemente il volante di qua e di là, di qua e di là…

Il mio compagno mi raccomanda sempre di evitarle che sennò rovino le sospensioni della macchina… ma io le evito perché so che in questa stagione, sotto tutte quelle foglie multicolori che le riempiono, vi trovano rifugio mille insetti e non voglio disturbare troppo il loro letargo…

Conosco ogni tronco e ogni ombra delle querce secolari che mi accompagnano sfilando ai lati del finestrino.
Su quella c’è un nido mezzo sfatto, lo intravedo fra i rami semispogli e so che l’anno prossimo gli uccellini lo rassetteranno e vi porranno la nuova generazione che crescerà anche con le briciole che lascio sempre sul davanzale.

Ed ecco, finalmente, da lontano, la luce accesa sulla porta d’ingresso.

Quella luce, fonte di discussioni perché la lascio accesa dalla mattina e se ne spreca tanta… ma a me piace arrivare a casa, all’imbrunire, e trovarla lì come un faro che mi guida verso casa, specialmente se fa brutto tempo e in quei momenti le ombre delle querce che tanto amo non sembrano poi così amichevoli e ringrazio il Signore chè non devo farmela a piedi…

L’ultima svolta a sinistra e sono davanti casa.


Lascio la macchina fuori e faccio di corsa i tre gradini fin sotto al portico.

So già che la mia dolce metà brontolerà, ormai fa parte della nostra routine per la stagione autunno-inverno… devo metterla prima io la macchina nel box perché lui parte presto la mattina e quindi è bene che la sua sia davanti al portone… ogni sera è la stessa cosa, lo so…dovrei scendere dalla macchina, aprire il portone basculante, risalire in macchina, parcheggiarla nel box e farmi a piedi quei 10 metri, al buio almeno fino all’angolo di casa, chè il lampioncino è fulminato dallo scorso inverno ma dimentichiamo sempre l’acquisto della lampadina…


Giorni fa ho trovato il coraggio di mettere dentro la macchina e ho visto che c’è pure il vetro rotto nel nostro lampioncino… e quel che rimane di una grossa falena, appiccicata lì dalla scorsa estate, che pende dal bordino di ferro battuto semiarrugginito… con un bastoncino l’ho staccata, lasciando atterrare dolcemente i suoi resti vicino al cespuglio di lillà, che ancora sfoggia una piccola fioritura, in barba alle prime gelate di questi giorni.

Ed eccomi alla fine davanti al portoncino di casa… già assaporo il momento in cui sfilerò questi stivali col tacco alto e largo, comodi sì, ma dopo ore a stacchettare di qua e di là si fan sentire…

C’è un po’ di vento questa sera e i nostri due gatti se ne sono rimasti rintanati in casa da questa mattina… mmm… brutto segno quando il gatto ti si accoccola stretto stretto contro il fianco e se lo chiami tuffa ancora di più il nasino nel folto pelo della coda.


E’ il mio personale segno per capire quanto possa essere freddo là fuori, come anche quando mi alzo dal letto e un brivido mi percorre la schiena se per sbaglio anziché infilare la pantofola, appoggio il piede per terra.

7 magici commenti:

Ma non ci puoi lasciare così sulla corda, adesso aspettiamo la seconda parte al più presto!!! Baci

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:
Ragazze, secondo me c'è un problema, quando postiamo, o quando commentriamo come "Le streghe",non si capisce chi sia l'interessata, non sarebbe meglio se per postare e commentare usassimo la nostra utenza abituale, conservando quella delle Streghe per le comunicazioni ufficiali e per fare interventi sul blog? che ne dite?

MARI io sono d'accordissimo!
Per i commenti ok, basta che metto l'url al mio blog principale, in quanto ai post, invece, come si fa? :P
Forse basta scrivere in fondo ad ogni post il proprio "nome"? :)))
Bacioni e... a presto con la prossima puntata! :DDD

Monia, io ho postato con la mia utenza invece di accedere con quella di streghe e ha funzionato.
Baci
M

aaaaahhhhh ^____^ che imbembe che sono!!! :DDD
grazie carissima, con la prossima puntata ci provo! :)))
Bacioni!

NO NO NO ... non si fa così..peggio che la saga di Harry Potter o quella di Eragon che mi han fatto "sbavare" per anni per sapere come andava a finire !:)))
"Quanto" vuoi per raccontarmi tutto , anche via telefono?!!! ehhh...non si direbbe ma sono un "pò" curiosa ...giusto un pò!!;)))
Va beh..porterò
pazienza ma se nell'attesa mi mangio chili e chili di pistacchi e/o pop corn..la colpa è tua...ciao tesoro , baci val

VA BENE VA BENE!!! 2^ puntata in arrivoooooo :DDDD
Baci!

BENVENUTI!

Benvenuti o viandanti! Prego, fermatevi pure nel nostro magico antro, sedetevi e godete del nostro caldo focolare nelle freddi notti invernali o dell’ombra delle fronde all’ingresso della nostra grotta in cima al monte!
Ci sarà sempre ad attendervi una buona tisana o una zuppa rinvigorente…
Potreste fermarvi solo qualche ora o anche qualche giorno e divertirvi con noi ad ascoltare le tante storie che abbiamo da raccontare, frutto della nostra secolare esperienza di vita da Streghe.
Badate bene però! Siamo Streghe Bianche e aborriamo i sortilegi cattivi, i malocchi e tutta sta robaccia abominevole! Se siete in cerca di incantesimi che riducano zoppicante il vostro vicino, che facciano imbruttire la bella di turno, o, ancora, se siete alla ricerca della medicina miracolosa… siete NEL POSTO SBAGLIATO! Tutto quello che diciamo, raccontiamo, cuciniamo, consigliamo è solo per il nostro personale divertimento!!!
Non ci sogniamo nemmeno di sostituirci ai cerusici e ai medici dei villaggi!
Se ciò che vi affligge sono pene d’amore, da noi potrete trovare tutto il sostegno possibile, anche una spalla su cui piangere, ma nulla di più!
Lungi quindi da noi chiunque creda pedissequamente a tutto ciò che gli si dice… siamo stati dotati di una mente assai funzionante e quindi, dopo il momento ludico passato nella nostra grotta, se questo vi ha apportato giovamento e allegria, si torna con i piedi per terra, si appoggia la scopa nell’angolo d’onore della Cucina Stregata e si rivestono i panni di Donne e Uomini “moderni”… almeno fino al prossimo incontro! ^__^
Le streghe

I nostri fans!!

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amicici ...

"Tre volte miagola la gatta in fregola,
tre volte l'upupa lamenta ed ulula,
tre volte l'istrice guaisce al vento...
Questo è il momento.
Su via!
Sollecite giriam la pentola,
mesciamvi il circolo possenti intingoli:
sirocchie, all'opera!
L'acqua già fuma,
crepita e spuma.....
tu rospo venefico che suggi l'aconito,
tu, vepre, tu, radica sbarbata al crepuscolo
và, cuoci e gorgoglia nel vaso infernal.......
tu, lingua di vipera,
tu, pelo di nottola,
tu, sangue di scimmia,
tu, dente di bottolo,
và, bolli e t'avvoltola nel brodo infernal......
tu, dito di un pargolo strozzato nel nascere,
tu, labbro di un tartaro,
tu, cuor d'un eretico,
và dentro, e consolida la polta infernal.......
e voi, spiriti negri e candidi,
rossi e ceruli,
rimescete!"
voi che mescere ben sapete,
rimescete! riemescete!

(MacBeth-William Shakespeare)

A pesca nel calderone magico....

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