Oggi vorrei raccontarvi un episodio accadutomi circa 15 anni fa ...
Mi trovavo sempre nei pressi di "quel" posto abitato da Esseri magici (casualmente posso evidenziare che è un villaggio abbandonato dentro un immenso bosco o meglio una "serie" di boschi e tutti di castagni!! che ci sia un nesso fra castagni e magia?? non so!) e stavo andando a castagne! Già : ero con amici e non eravamo "dentro" il villaggio ma solo nei dintorni..
Era da poco che avevo cominciato a "praticare" e conoscere i cristalli (nello specifico un quarzo ialino) e ogni giorno, secondo le istruzioni della maestra, mi portavo appresso un cristallo che era diventato quindi inseparabile...
Quel giorno dopo aver camminato per ore e raccolto un po' di castagne , mi fermai a riposare in una radura ... c'era uno spiazzo erboso e un vecchio muretto di sassi a secco alto circa 80 cm. ...forse un residuo di una vecchia costruzione...sembrava che anni prima lì ci fosse stata una fonte...
Tirai fuori dalla tasca il cristallo (una piccola punta sfaccettata di circa 5-6 cm con delle bellissime inclusioni dentro) e la appoggiai sulla cima del muretto sopra il muschio che era cresciuto .Il motivo? Volevo che il cristallo potesse riequilibrarsi con l'armonia della natura e che "catturasse" l'atmosfera di calma e pace, l'aria pulita, il profumo del bosco..i colori autunnali ..insomma le energie del luogo.
Mi riposai anch'io, poi arrivarono gli amici e il mio compagno e mi dimenticai del cristallo sul muretto... (O fui indotta a dimenticarlo?!)
Ci allontanammo e poiché era già tardi ce ne tornammo a casa.
Solo a sera inoltrata mi accorsi di non aver più con me il cristallo e rimasi sgomenta...era diventato il mio compagno inseparabile ed io lo avevo dimenticato...mi sentii veramente male... perdere quel cristallo era un brutto segno... una distrazione imperdonabile!(Oltre al dolore personale c'era anche il "compito " non assolto...)
Ma il luogo era lontano due ore di auto...ed era notte ! (e poi con che coraggio avrei potuto chiedere a M. di riportarmi fin là "solo" per un cristallo?_pensavo che M non avrebbe mai acconsentito_ perché voi possiate capire vi aggiungo che io non avevo , e non ho, patente né il luogo era raggiungibile con altri mezzi se non con auto!) Inoltre l'indomani era lunedì ...
La mattina dopo nella mia follia più totale telefonai a mia mamma, che a quel tempo era una pensionata in salute e viveva con il suo compagno, raccontandole la verità e di come mi sentissi sciocca seppur anche disperata. La mia buonissima mamma ,veramente speciale, capì e chiese a D. se gli sarebbe piaciuto di fare una gita e andare a mangiare in montagna! Lui acconsentì e così partimmo in fretta e furia e andammo fin là con l'intento di recuperare il cristallo e poi di andarci a fare una mangiata di funghi in un paesino vicino... Devo precisare che quel giorno era freddo , una vera giornata autunnale : aveva piovuto la notte e c'era un po' di nebbiolina...
Arrivammo nei pressi del luogo io lasciai in auto mamma e D. e mi inoltrai a piedi verso la radura...ci misi quasi venti minuti ...il terreno era bagnato e scivoloso... silenzio intorno e come ho detto un po' di nebbiolina leggera...
Ad un tratto , dietro l'ultima curva ,apparve la radura e in mezzo ad essa BELLISSIMO E REGALE UN CERVO! io non avevo MAI visto nel suo ambiente naturale un cervo... Fu un attimo : sollevò il muso mi guardò e poi scattò ...correndo via e scomparendo nel bosco... (anni dopo vedendo la scena de il "patronus" di Harry Potter ho avuto un brivido di ricordo!)
Io rimasi come impietrita ancora stupefatta e presa dalla bellezza di quella vista... Il cure mi batteva forte forte e vidi in quella situazione un auspicio positivo... Poi cercai il cristallo sul muretto e con grande rammarico non lo trovai..
Ero molto dispiaciuta , ma dovetti rassegnarmi all'evidenza...forse era passato qualcuno e l'aveva preso o forse era caduto tra il fogliame ed io non riuscivo a trovarlo. Tornai all'auto sconsolata e andammo a mangiare ...poi ripartimmo per casa...
*** finita qui? NO! Credetemi ..questa storia ha un epilogo molto particolare a cui non so ancora dare tutte le risposte...
Quella sera quando M. arrivò dal lavoro gli raccontai tutto..pronta a quell'ironia che credevo avrebbe usato nei miei confronti! Lui invece ascoltò fino in fondo le mie parole e poi mi chiese :
" Ma chi pensi che possa aver raccolto un piccolo cristallo che non ha nessun valore economico ? Chi vuoi che l'abbia raccattato?... ...Ci vorrebbe solo un matto innamorato, disposto ad alzarsi presto e a farsi ore di macchina ... a perder mezza giornata di lavoro..solo per non vedere la tristezza negli occhi della sua donna..!"
e mentre diceva ciò tirò fuori dala tasca il cristallo che era andato a recuperare quella mattina presto...
Potete anche non crederci ma andò così... e fu proprio a causa di tutto questo che ...poco tempo dopo mi sposai con M ...
non dimenticai mai più il cristallo (che vive ancora con me)...
che imparai a riconoscere gli "interventi del fato".
Credo che le strane coincidenze non esistano: sono "segni" ...
che quel Cervo era una sorta di "avvertimento" e che il cristallo rimasto là un'intera notte nel bosco magico ..aveva "assorbito" energie particolari...di cui mi accorsi solo molto tempo dopo...
( e anche se quel matrimonio poi fallì...nella mia vita dovevo passareanche attraverso quell'esperienza per diventare quella che sono ora...ma questa è un'altra storia)
Mai sottovalutare il "potere"di boschi fatati, pietre e animali magici..

2 magici commenti:

lo so, la mia testina da psicologa matta, in tutta la tua storia ha riconosciuto solo un grande affetto, di tua madre, del tuo se non ho capito male ex compagno e del compagno di tua madre...forse è solo questa la tua grande magia, e, se mi permetti non deriva dal cristallo, ma da te...sai creare amore intorno. Anche se non ti conosco ti immagino come una grande donna...ops, scusa, strega.

grazie cara... son d'accordocon te ..anche se devo dire che è grazie ai cristalli (usati come come "mezzo") che l'ho capito...Per anni mi ero sentita non "adeguata" e non amata...ma anche questa è un'altra storia!;)) bacioni da una "grande ---nel senso di grossa---strega autoironica"!! (i miei 90 kg. spiegano il "grossa")... val

BENVENUTI!

Benvenuti o viandanti! Prego, fermatevi pure nel nostro magico antro, sedetevi e godete del nostro caldo focolare nelle freddi notti invernali o dell’ombra delle fronde all’ingresso della nostra grotta in cima al monte!
Ci sarà sempre ad attendervi una buona tisana o una zuppa rinvigorente…
Potreste fermarvi solo qualche ora o anche qualche giorno e divertirvi con noi ad ascoltare le tante storie che abbiamo da raccontare, frutto della nostra secolare esperienza di vita da Streghe.
Badate bene però! Siamo Streghe Bianche e aborriamo i sortilegi cattivi, i malocchi e tutta sta robaccia abominevole! Se siete in cerca di incantesimi che riducano zoppicante il vostro vicino, che facciano imbruttire la bella di turno, o, ancora, se siete alla ricerca della medicina miracolosa… siete NEL POSTO SBAGLIATO! Tutto quello che diciamo, raccontiamo, cuciniamo, consigliamo è solo per il nostro personale divertimento!!!
Non ci sogniamo nemmeno di sostituirci ai cerusici e ai medici dei villaggi!
Se ciò che vi affligge sono pene d’amore, da noi potrete trovare tutto il sostegno possibile, anche una spalla su cui piangere, ma nulla di più!
Lungi quindi da noi chiunque creda pedissequamente a tutto ciò che gli si dice… siamo stati dotati di una mente assai funzionante e quindi, dopo il momento ludico passato nella nostra grotta, se questo vi ha apportato giovamento e allegria, si torna con i piedi per terra, si appoggia la scopa nell’angolo d’onore della Cucina Stregata e si rivestono i panni di Donne e Uomini “moderni”… almeno fino al prossimo incontro! ^__^
Le streghe

I nostri fans!!

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amicici ...

"Tre volte miagola la gatta in fregola,
tre volte l'upupa lamenta ed ulula,
tre volte l'istrice guaisce al vento...
Questo è il momento.
Su via!
Sollecite giriam la pentola,
mesciamvi il circolo possenti intingoli:
sirocchie, all'opera!
L'acqua già fuma,
crepita e spuma.....
tu rospo venefico che suggi l'aconito,
tu, vepre, tu, radica sbarbata al crepuscolo
và, cuoci e gorgoglia nel vaso infernal.......
tu, lingua di vipera,
tu, pelo di nottola,
tu, sangue di scimmia,
tu, dente di bottolo,
và, bolli e t'avvoltola nel brodo infernal......
tu, dito di un pargolo strozzato nel nascere,
tu, labbro di un tartaro,
tu, cuor d'un eretico,
và dentro, e consolida la polta infernal.......
e voi, spiriti negri e candidi,
rossi e ceruli,
rimescete!"
voi che mescere ben sapete,
rimescete! riemescete!

(MacBeth-William Shakespeare)

A pesca nel calderone magico....

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